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giordanaquerceto.com » 2009» September

Archive for September, 2009

BATTISTI con in nastro rosa

admin September 22nd, 2009

Inseguendo una libellula in un prato
un giorno che avevo rotto col passato
quando già credevo di esserci riuscito
son caduto.
Una frase sciocca un volgare doppio senso
mi hanno allarmato non è come io la penso
ma il sentimento era già un po’ troppo denso
e son restato
Chissà, chissà chi sei chissà che sarai
chissà che sarà di noi
lo scopriremo solo vivendo
Comunque adesso ho un po’ paura
ora che quest’avventura
sta diventando una storia seria
spero tanto tu sia sincera!
Il magazzino che contiene tante casse
alcune nere alcune gialle alcune rosse
dovendo scegliere e studiare le mie mosse
sono alle impasse
Mi sto accorgendo che son giunto dentro casa
con la mia cassa ancora con il nastro rosa
e non vorrei aver sbagliato la mia spesa con la mia sposa.
Chissà chissà chi sei chissà che sarai
chissà che sarà di noi
lo scopriremo solo vivendo
Comunque adesso ho un po’ paura
ora che quest’avventura
sta diventando una storia seria
spero tanto tu sia sincera

è bella!!! eccola qui!!!

LA STAMPA IMBAVAGLIATA

admin September 6th, 2009

Secondo l’ ISTAT nel gennaio di questo anno è stato sfondato il muro dei 60 milioni di abitanti in Italia.

Senza entrare nel dettaglio della ripartizione delle età e del grado di cultura, mi chiedo: dove stanno? Dove sta almeno la metà?

L’ unico quotidiano che rappresenta la voce del popolo, sbiancando le facce dei politici, convoca continue raccolte di firme a favore del recupero di quella repubblica democratica che l’ Italia FU.

E dove stanno le adesioni? L’ Italia colta, libera, giusta la vogliono soltanto 260.000 firmatari?E gli altri?che fanno? Come lavorano cosa mangiano dove dormono?Sono talmente appagati dal regime politico esistente che non obiettano nulla? Bisogna opporre resistenza alla vergogna buttata sul paese dalla classe imperante e recuperare la dignità di un paese che al momento è solo offeso e oltraggiato. O  forse non è  questo che vuole l’ italiano?

Imbavagliare la stampa è sinonimo di politica losca, sporca, che non si attiene ai diritti del cittadino, in primis la libertà di espressione.

Opporsi! Reagire! Difendersi! Le rivoluzioni nascono e si fanno per la libertà da secoli, come mai gli italiani non ne creano una? I nostri padri e i nostri nonni hanno vissuto gli orrori della guerra sotto un regime dittatoriale, dobbiamo tornare a analoghi conflitti? Se l’ insieme delle singole gocce può formare un oceano, perché non c’ è l’ unione delle forze in un momento così delicato per il mio paese? L’ opinione tralignante e degenerante della maggioranza al potere, oggi giorno  mira esclusivamente ad invadere e distruggere i gangli vitali della democrazia. Mi viene da pensare che gli ultimi 25 anni di politica marcia hanno azzerato il livello culturale e morale e progressivamente annientato le coscienze civiche, telecomandate dall’ Italianizzazione di stampo fascista, dalla pura Xenofobia. 

Ma quanti scandali ancora devo fuoriuscire affinché si dimetta il primo ministro? La costituzione a specchio della sua immagine incombe, state attenti.

Firmate PER LA LIBERTÀ DI STAMPA!

http://www.repubblica.it/

Manifesti a New York apparsi ieri

admin September 5th, 2009

berl.jpg

l’ articolo di Repubblica:

L’Intoccabile” ti guarda dai muri di New York: nelle strade di Soho, il quartiere alla moda, nei vicoli di Little Italy, nei vialoni del Lower East Side, l’ex ghetto di ebrei, italiani e banditi che oggi è tutto localini e botteghe chic. “L’Intoccabile” naturalmente è lui, Silvio Berlusconi, Quello-Che-Comanda-Tutto che anche gli americani stanno imparando a conoscere: grazie ai reportage del settimanale radical The Nation, agli speciali della conservatrice Fox tv, alle cronache dell’allarmato Wall Street Journal e, ieri mattina, del compassato New York Times, che ha portato in prima pagina lo scandaloso “licenziamento” di Dino Boffo. Ma da un paio di giorni il premier che alle domande dei giornalisti risponde chiamando la magistratura è finito anche al muro, a New York. Una serie di manifesti - avvistati da un giornalista che da anni vive e lavora negli States, Alberto Baudo, che li ha subito fotografati - ispirata agli “Intoccabili”, il capolavoro di Brian De Palma dedicato, guarda un po’, ad Al Capone, con il faccione del primo ministro e la scritta: “L’intoccabile”. Sotto, un gioco di parole tra “Untouchable” e “Unimpeachable”, cioè che in Italia sfugge all’impeachment che pure in America sfiorò perfino Clinton. E ancora: “Nessuno può toccarlo, nessuno può fermarlo”. Il mistero dei poster potrebbe essere presto risolto: dietro all’iniziativa ci sarebbe un gruppo di studenti e professionisti, da tempo negli Usa, che si definiscono “I nuovi carbonari”. L’operazione sarebbe costata 4 migliaia di dollari (”Autotassazione…”) ma i manifesti sarebbero solo l’inizio e nuovi blitz sono allo studio. Per la cronaca, tra un paio di settimane Berlusconi l’Intoccabile qui dovrà sbarcare, atteso con gli altri leader mondiali per il vertice Onu (dal nostro inviato ANGELO AQUARO)