Gyeongju

Gyeongju è tra le cittá coreane quella che mi ha scombussolato piú di tutte. Probabilmente in quanto era tra quelle visitate,  la meno occidentale.

ci siamo arrivati in meno di due ore con un comodissimo treno da Seoul.

Giá all´arrivo, il fatto di  dormire in un vero Hanok ci ha lasciati con le bocche spalancate appena entrati in camera.

Niente letti. In un angolo c´erano arrotolati 4 materassini sottili accompagnati da quattro micro cuscini e quattro coperte azzurre e beige. In cambio la meravigliosa porta di legno intelaiata con carta di riso ci é piaciuta moltissimo.

Appena ci siamo sistemati, ho lasciato marito e bimbi dicendo che andavo a perlustrare la zona per vedere dove potevamo  cenare.

Camminando mi sono spinta probabilmente a 2-3 km di distanza dall´Hanok dove alloggiavamo, le erano  strade tutte uguali con botteghe dalle insegne indecifrabili. Sono entrata in un mercato che stava per aprire, quindi un mercato notturno visto che erano  le 5 pm  e stava quasi per tramontare il sole. Ma all´uscita del mercato la rotonda, vuoi l´eccitazione per un posto cosí autentico, vuoi per la stanchezza, mi ha confuso i sensi. Ovviamente pur essendo poca la distanza dopo aver cercato invano la strada del ritorno ho mostrato l´indirizzo ad un tassista. Ma il tassista non sapeva ne dove si trovava quella strada ne parlare in inglese. Mi sono avvilita, cominciava a salire dentro di una adrenalina mista allo spavento, una di quelle sensazioni forti che probabilmente solo in viaggio si provano.

Poi mi sono ricordata che avevo in mano la busta di una panetteria francese dove avevo comprato del pane. Quante ce ne sarebbero potute essere nell´arco di pochissimi kilometri? Tornando a quella panetteria avrei sicuramente trovato la strada per ricongiungermi alla mia famiglia. Quando finalmente un tipo mi ha fatto capire con sicurezza dove si trovava la panetteria mi sono incamminata verso uno degli assi grandi che sboccava nella rotonda  e ho riconosciuto la strada.

Jungang Night Market

Quindi la prima sera, dopo la mia terrificante esplorayione abbiamo cenato nel vivace Jungang Night Market di Gyeongju.

Eravamo gli unici occidentali e tutti ci guardavano e ci offrivano cibo. Abbiamo cenato come i locali, seduti insieme ai locali, chiacchierando con loro a suon di gesti e sorrisi.

Vale davvero la pena di andarci perchìe si trovano cibi di molti paesi e non solo pietanze coreane.

Gyeongju, in Corea del Sud.
Gyeongju, in Corea del Sud.

Il giorno dopo tra una passeggiata e l´altra tra le strade meravigliosamente coperte dai ciliegi in fiore, siamo andati nel primo sitio archeologico di notevole importanza a Gyeongju:  DAEREUNGWON TOMB COMPLEX.

DAEREUNGWON TOMB COMPLEX

Il  complesso di tombe, divenuto famoso per la presenza della Cheonmachong Tomb, letteralmente tomba del cavallo celeste, ( per via di una rappresentazione dipinta  di un cavallo a otto zampe e con le ali ai piedi) è molto singolare; si tratta infatti di piccole collinette sotto le quali ci sono le tombe.  In realtà si tratta di vere e proprie camere tombali. Cheonmachong Tomb si attribuisce ad un sovrano sconosciuto della dinastia Silla. Attorno alla bara di legno laccata pare siano stati ritrovati nel 1973 1150 reperti archeologici

La fioritura  dei ciliegi

Nei tre giorni che abbiamo trascorso a Gyeongju, ci siamo meravigliati tantissimo della strepitosa fioritura ovunque dei ciliegi. Era bella quanto quella giapponese a Tokyo di cui tutti parlano e che vedemmo la settimana successiva. E non a caso in città c´era proprio un festival dedicato a questo.Bancarelle, eventi musicali, gente in costume.

Corea del Sud
Corea del Sud

Anapji.

Visitando il complesso di Anapji, dove si trovano il Donggung Palace  e il Wolji Pond si puó assistere al più interessante spettacolo notturno della cittá di Gyeongju.

Poiché la città é quasi tutta dichiarata parco Nazionale, diciamo che questo stagno con gli edifici annessi, si trova all´interno del parco nazionale. L´effetto specchio che lo stagno offre catturando gli alberi bellamente illuminati e i templi é assolutamente un effetto meraviglioso e da non perdere. É un luogo molto frequentato, conviene andarci in pomeriggio e restarci fino a quando é buio. (ingresso 3.000 Won, aperto fino alle 22.00 peró vendono i biglietti fino alle 21.30)

Tempio di Bulguksa

Tempio di Bulguksa é uno dei monumenti piú visitati di tutta la Corea del Sud. é un tempio della Dinastia Silla anche questo, abbattutto, ma mai totalmente, e ricostruito varie volte, ha cambiato spesso nome. Dal 1995 é patrimonio dell´UNESCO. É molto suggestivo camminare tra lo stagno, i ponticelli, le pagode e ammirare il cromatismo gentile delle pitture sul legno di queste grandiose opere architettoniche, che spesso raffigurano animali. noi ci siamo arrivati comodamente in bus, dista dal centro città solo 40 minuti e al rientro abbiamo preso un taxi. I prezzi sono assolutamente accessibili.

고기구이, gogi-gui

Il famoso BBQ Coreano si chiama anche gogi-gui ed é una delle esperienze impedibili da fare e ovviamente ripetere in Corea.

Gyeonju é talmente una città autentica, si vedono in giro

così pochi occidentali, che l´essenza della cultura vi entrerà di subito nel cuore. I venditori di verdure a bordo strada, le strade fiorite, le insegne incomprensibili, la bellezza del cromatismo nei templi, lo squisito BBQ mangiando con le mani seduti sui cuscini, tutto si é impresso nella mia anima.