BALI l´isola della felicità
Sono stata due volte sull´isola di Bali, nel 2007 e nel 2012. Entrambe le volte ho visitato Ubud che a mio avviso rappresenta la perla balinese. Bali si estende su 5000 km quadrati, quasi come la Liguria, è l´unica isola indonesiana induista e conta ben 20.000 templi. I balinesi sono un popolo molto religioso e in ogni villaggio ci sono almeno tre templi:
pura puseh (il tempio delle origini), un pura desa (il tempio del villaggio) e il pura dalem (il tempio dei defunti).
In passato furono costruiti templi ovunque, creando un dialogo molto interessante tra la natura e l’ Architettura.
Si possono ammirare templi sulle pendici dei vulcani, nei laghi, sulle scogliere, sulle spiagge.

Inoltre ogni casa balinese ha un suo piccolo tempio, uno spazio dedicato alle divinità e alle preghiere. Non è difficile pernottare in una guest hause e godere del silenzio e della spiritualitá che impregna l´aria balinese, soprattutto a Ubud.
Il mio amico Kadek
È molto difficile scrivere un post su Bali, che ho amato profondamente e che ho visitato in diverse zone. Quando ho fatto il giro del mondo a cavallo del 2007-2008, nella mia tappa balinsese, ho conosciuto Kadek a Ubud. I suoi amici stavano decorando la sua casa perché l´indomani Kadek si sarebbe sposato. Aiutai i ragazzi a decorare le scale con i fili di bambú e inaspettatamente, io e la mia amica Francesca fummo invitate al matrimonio. La nostra guest house confinava con la casa dello sposo.
Dopo il matrimonio ci scambiammo gli indirizzi email e da allora siamo sempre rimasti in contatto. Dopo 5 anni, quando sono tornata sull´isola con la mia famiglia, anche Kadek e sua moglie avevano dei bambini. Il mio amico balinese per farci contenti e per arrotondare lo stipendio, ci ha portati in giro nei dintorni di Ubud per diversi giorni. Daniel stava sempre in braccio a lui. Si era instaurato tra loro un feeling bellissimo. E io li ho fotografati tantissimo.
Ubud è piena di colore in ogni suo angolo, dal verde delle terrazze di riso e delle sue piante alle sfumature ocra dei dipinti al museo Neka, gli ori sempre presenti nei vestiti, quelli delle donne se cerimoniali sono spesso merlettati, i colori sgargianti della frutta nei mercati e delle meravigliose stoffe in vendita quasi ovunque.
Dietro i muretti che recintano piccoli villaggi, spesso costituiti da poche case, crescono rigogliose diverse varietà di piante che con la loro ombra rinfrescano e danno privacy. I giardini delle case balinesi sono davvero la quinta essenza del piacere. Curati in ogni particolare rigenerano nello spirito. Piante da frutta, frangipani e orchidee selvatiche crescono rigogliose sotto il sole di questa meravigliosa isola.
Il fiore che si vede piú spesso in giro sull´isola è il fiore del tempio, il Frangipane. I fiori di questa pianta sono di una bellezza unica: 5 petali in perfetta simmetria, candidi e vellutati con sfumare di giallo intenso verso il centro. Il loro profumo è inebriante.
I fiori del Frangipane vengono spesso usati dai balinesi come ornamento del banten, il cestino di offerte agli Dei . Ogni giorno le donne balinesi trascorrono diverse ore confezionando questi sacri cestini, intrecciando foglie di palma e decorandoli con fiori, ma aggiungendo anche frutta, cibo e bastoncini di incenso.

Al sorgere del sole si aggirano silenziose, a deporre con grazia innata le loro preghiere profumate.
I balinesi sono soliti usare un fiore di frangipane anche durante le preghiere giornaliere e le donne appoggiano un fiore sopra l’orecchio.
Ma a Bali anche gli alberi rivestono un ruolo spirituale. Facile vedere un grosso albero con una sciarpa a quadretti bianchi e neri avvolta al tronco (poleng: stoffa che indica l’energia spirituale).
Molti ettari di terreno, soprattutto in montagna, sono coltivati ad alberi di chiodi di garofano.
Il Clop cioè le sigarette tipiche, sono un miscuglio di tabacco, chiodi di garofano, menta e a volte vaniglia. Ai lati della strada è usuale vedere distese di teli con i chiodi di garofano a seccare. Il loro profumo è inconfondibile.
Bali è inondata da una luce verde, una luce rilassante e rigenerante per il corpo e per lo spirito.
Architettura a Bali
Come architetto non ho potuto fare a meno di cercare di capire la disposizione dei templi balinesi. L’architettura è caratterizzata dai templi pura, a tre terrazze, circondati da mura con portali riccamente decorati, e dal tipo di tempio-monumento funebre candi anch’essi con scale e terrazze, costruiti in pietra. La scultura balinese va a braccetto con l´architettura. Infatti prevalentemente la scultura è costituita da statue di personaggi protettori della Terra e dei templi. Sull’isola di Bali e, soprattutto nei dintorni di Ubud e Denpasar si possono ammirare tantissime opere di pietra vulcanica. L’arte qui non è uno scherzo, dalle mani fatate di questi artisti nascono dei veri e propri capolavori e quasi tutti in pietra nera, la più rintracciabile su Bali e nei dintorni.
Itinerario: Ubud, Sanur, Kuta.
Siamo atterrati a Depansar e abbiamo dormito in zona per non strapazzarci molto in un piccolo hotel con una piscina immersa nel verde. La sera c´è stata l´apocalisse! Una tempesta come ne ho viste poche in vita mia.
Il giorno dopo ci siamo diretti ad Ubud dove dovevamo incontrare Kadek. Con lui abbiamo fatto varie escursioni nei dintorni di Ubud.
A Bali non ci si annoia mai. È attraente sempre, dal punto di vista naturale e dal punto di vista culturale. È un’ isola che non delude ma inonda gli animi con la sua bellezza.














Bali è bellissima. Ci siamo stati quest’estate con fermata anche a Bangkok. Ci siamo sentiti a casa, amati e coccolati. Le bambine poi erano felicissime, così libere di correre sulle spiagge bianche. Per non parlare dell’accoglienza. Davvero un’isola unica
Bali è nella nostra wish list! Che fortuna è che bello avere un’amicizia come quella con kadek!
Bali è una delle mete che guardo sempre e non riesco a fare mai!! Mi attira tantissimo per i suoi usi e costumi ma anche per la gente che è davvero ospitale! Quando ci andrò ti chiederò il contatto del tuo amico!
Che luoghi meravigliosi… si legge tanto amore e tanta gioia, nella descrizione dei preparativi per il matrimonio, che quasi viene voglia di andarsi a sposare lì! Adoro questi tuoi viaggi fantastici e Le tue amicizie sempre belle e positive
Bali sembra davvero l’isola della felicità! E credo che questo dipenda tanto dalla gente che ci vive che ha sempre il sorriso 🙂 c’è da imparare
Vado controcorrente: Bali mi è piaciuta, ma non me ne sono innamorata e credo che non ci tornerei. Non è scattata quella scintilla, è un luogo che non mi ha entusiasmata.
Bali è a dir poco stupenda… la sua cultura, la natura rigogliosa , sa entrarti nel cuore!
Bali è sempre una buona idea!!
Bali è nella mia lista da molto tempo proprio per questa magia della gente che ti coinvolge nella loro quotidianità ed umanità. Che emozione deve essere stata addobbare una casa e partecipare ad un matrimonio!
Che colori ha questa Bali! Ho sempre letto parole entusiaste su questa destinazione.
E’ una meta che vorrei considerare in futuro ma per uno stop over. E’ una buona idea?