Ho passato gli ultimi anni a pensare di scrivere cose fuori posto e inopportune. Dalla mia gravidanza fino ad ora che mio figlio ha 16 mesi. Si perchè scrivere in facebook, che lo adoro e che la mia vita è cambiata, con tanti sacrifici, ma che vale la pena, sono pensieri che rischiano di mancare di tatto. Per chi? Ma per le numerosissime amiche che figli non ne hanno, perchè il destino fino ad ora non ha voluto. Scrivere sul mio ex Blog di emozioni, di mammitudine, di gravidanze, è ovvio che era fuori luogo, o meglio non ero nel posto giusto. Adesso mi sento nel posto giusto, perchè io non sono solo un architetto, non sono solo una viaggiatrice, sono anche e soprattutto una madre.  E in quanto blogger ormai da 10 anni, ho scelto di camminare per la mia strada, in una pagina web che spero col tempo di articolare e rendere sempre piè viva e vibrante.

Con le paure, le gioie, le risate, i rotoloni, le capriole, i pianti, le tachicardie, i termometri, le coperte e i biberon. E motivi, spunti, stimoli per scrivere, anche un solo bambino alto  80 cm, ne fornisce a quintali.