Perché scegliere TIME4LIFE
Perché TIME4LIFE

Tutto é cominciato piú o meno 2 settimane fa.
Il mio amico Matteo ha postato su facebook una foto sconcertante, che faceva rabbrividire, di 3 bambini siriani feriti. Subito in privato gli ho scritto “ e dai Matteo queste foto non si mettono su fb!”
da lí é iniziata la nostra chat sul perché i mezzi di comunicazione italiani parlano cosí poco di quello che accade in Siria e mi ha detto che seguiva Time4life. Quindi sono andata a vedere il gruppo su facebook .
É bastato poco per rendermi conto di tantissime cose. Innanzitutto il caso ha voluto che mi sintonizzassi sulla loro pagina proprio in coincidenza con una delle trasferte in Siria. Dalla fila al chek in con gli scatoloni, alle distribuzioni, ai video girati con i bambini e perfino un video a bordo di un camioncino dove si discuteva su come scappare o buttarsi dal camioncino e cose cosí.
Poi sono andata a guardare la pagina web.
Ho visto le interviste su youtube ad Elisa Fangareggi, la fondatrice del gruppo. Una madre di 3 bambine, 32enne che raccoglie una infinitá di pacchi a casa sua, li seleziona con l´aiuto di altri volontari, impacchetta l´essenziale e da Bologna parte, con l´aereo per la Turchia. Al confine tra la Turchia e la Siria, a Kilis si trova l´alloggio die volontari e ultimamente hanno chiesto di spedire aiuti proprio li.
Time4life
c/o Mer-Tur Hotel Kilis
Şehit Sakıp Mahallesi Zekeriya Korkmaz Bulvarı No. 1
79000 KİLİS – TÜRKİYE
A Kilis con i soldi delle donazioni comprano latte e pannolini in grandi quantitá e a bordo di Camper e camioncini raggiungono il territorio siriano fino al Campo Profughi.

Ma adesso vorrei spendere due parole sul gruppo di facebook. Per definizione un gruppo che si occupa di pacifismo e di beneficenza, dovrebbe essere un gruppo di persone per bene.
E infatti la quantità di persone eccezionali che si conoscono, pur parlando di conoscenze on line, é straordinaria.
La volontà di mettersi al servizio degli altri anche se con poco, pochissimo, é alla base del gruppo. Ognuno raccoglie quello che può e spesso posta le foto di questi scatoloni traboccanti di medicine, cibo e altri beni di prima necessità. La successione di queste foto, con relativi commenti rafforza il gruppo, ci fa sentire affiatati, uniti verso un unico scopo: aiutare vittime innocenti di una guerra ingiusta e dimenticata dai potenti.
Si, dimenticata dai potenti.
Ieri su Repubblica c´era questo titolo “La prova che sono state usate armi chimiche in Siria cambierebbe tutto, farebbe rivedere tutta la gamma delle nostre risposte strategiche”: lo ha detto Barack Obama parlando della Siria.
Allorché mi sono informata su cosa sono queste armi chimiche e perché gli USA potrebbero intervenire e cosa potrebbe succedere con un loro intervento.
Mi é stato spiegato tantissimo dai ragazzi del gruppo e vi riporto queste poche nozioni delle quali fino a ieri ero all´oscuro.
Innanzitutto esiste una convenzione firmata da 188 Stati che vieta l´uso di armi chimiche. La Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche costituisce uno dei pilastri fondamentali su cui si fonda il sistema di disarmo e di non proliferazione delle armi di distruzione di massa e soprattutto si vietano perché il loro effetto potrebbe arrivare fino agli stati confinanti. In Siria dall´inizio dell´anno sono state giá usate armi chimiche, piú volte, ci sono video/prove mandati in onda anche dalla BBC. Con questa “ piccola scusa” potrebbero intervenire gli USA. Ma non con gli attacchi militari. C é infatti da fare un passo indietro e vediamo che i blocchi creatisi nella cosiddetta guerra fredda sono ancora fortemente alleati. Vi ripropongo una rinfrescata della memoria con una definizione di Wikipedia.
Fu definita guerra fredda la contrapposizione che venne a crearsi alla fine della seconda guerra mondiale (1945) tra due blocchi internazionali, generalmente categorizzati come Occidente (gli Stati Uniti d’America, gli alleati della NATO e i Paesi amici) ed Oriente, o più spesso “blocco comunista” (l’Unione Sovietica, gli alleati del Patto di Varsavia e i Paesi amici).
Quindi si intuisce, essendo la Siria di Assad grande amica della Cina e della Russia, che gli USA senza un dialogo con queste potenze , non avrebbe speranze di fermare questa sanguinosa guerra.
Perché Russia e Cina proteggono Assad?
Il veto della Russia e della Cina alla risoluzione dell’ONU contro il regime siriano di Bashar al Assad ha diverse motivazioni, studiate e ristudiate da grandi esperti.
Per essere brevi ne cito solo un paio:
La Siria compra circa il 10 per cento di armi e altro materiale bellico prodotti dalla Russia. Il valore di tutti questi contratti si aggirerebbe intorno ai 4 miliardi di dollari. Solo lo scorso dicembre, tra l’altro, quindi in piena rivolta popolare nel paese, la Russia ha venduto alla Siria 36 aerei da guerra Yakovlev Yak-130 per una spesa di circa 550 milioni di dollari. Fonte: http://www.ilpost.it
e ancora:
Anche la Cina ha importanti interessi commerciali con la Siria. Secondo la Commissione Europea, è il terzo paese importatore della Siria per contratti dal valore di oltre 2 miliardi di dollari. La Siria a sua volta, pur importando poco dalla Cina (solo l’1 per cento del suo export totale) resta uno snodo commerciale fondamentale per la Cina in Medio Oriente. La compagnia petrolifera China National Petroleum Corporation (CNPC), inoltre, è in joint venture con la Compagnia nazionale petrolifera della Siria. http://www.ilpost.it
La Siria che lotta per la sua libertà con questa guerra civile contro la dittatura di Assad sembra un paese abbandonato non solo da Dio, ma anche dal mondo intero. Fotoreporter che hanno visto con i loro occhi hanno dichiarato che si tratta di uno dei conflitti piú sanguinosi della storia degli ultimi decenni.
Adesso per ritornare brevemente alla mia perosnale esperienza con time4life volevo aggiungere che mi sento assolutamente sotto schock. Penso continuamente ad attivitá che potrebbero fornire soldi in maniera collettiva per effettuare donazioni. Donazioni ad un gruppo di persone talmente trasparenti e corrette, che potendo, a tutti verrebbe voglia di fare.
Ho condiviso emozioni in privato con altre ragazze del gruppo e vedo che non sono la sola che ha sognato qualche sera fa di essere in Siria. Non sono la sola che quando vede sprechi pensa a quello che con l´equivalente dei soldi si potrebbe compare per migliaia di bambini ormai senza sorriso.
E quello che aiuta il nostro essere, quando si scoprono realtà come queste, che fino a poco tempo fa non sapevamo fossero cosi drammatiche, é anche un ridimensionamento dei propri para metri di vita.
Ridimensionamento inteso come revisione dei consumi di tutti i giorni, in quanto il pensiero va, vola lontano a chi non ha niente e quindi, mi sta succedendo, di iniziare ad allontanare lentamente il superfluo dalle mie abitudini quotidiane. Anche se la socialità tedesca fortunatamente, a differenza di quella italiana, é basata sul riciclo e promuove dappertutto rinunzia agli sprechi di qualsiasi tipo.
Come sempre mi sono dilungata, non era mia intenzione, ma ci sono cosi tante cose che vorrei urlare a tanti miei amici che come me due settimane fa, dormono placidamente dondolandosi nella loro esistenza beata.
Ragazzi svegliatevi, Sudan, Zimbabwe, Congo, Afghanistan e tanti altri ci sono 60 stati in guerra nel mondo in questo esatto minuti in cui io scrivo, quello piú vicino, sta dietro l´angolo, aiutiamolo.%%anc%%
Del resto che senso ha la propria vita se non é mai stata al servizio degli altri?
