La nostra casa in cantiere

Wilkommen in eure Wohnung”  ha detto Andreas mentre alzava il telo plastificato che fungeva da porta.  Dico io ” Questa é giá eure Wohnung?” non avevo ben capito se entravamo direttamente nel nostro appartamento o meno, perché il cantiere é enorme e  l´emozione mi fa sbagliare l´articolo ma  Stephan prontamente  mi corregge: ” si, es ist  Unsere Wohnung” .Finalmente in questa gelida giornata di Gennaio siamo entrati per la prima volta nella nostra casa. Ovviamente ancora sotto forma di cantiere. Dopo 14 mesi di disegni eccoci finalmente catapultati nella realtá.

Con immensa sorpresa abbiamo visto che c´erano giá le finestre, che due settimane fa, quando abbiamo fotografato l´edifico da fuori, mancavano. Una bella sensazione, davvero. Abbiamo lavorato di fantasia, difatti molte pareti divisorie erano solo accennate con parte della struttura, abbiamo apprezzato la luce, che non é poca nonostante sia un primo piano e abbiamo lanciato la rollina di qua e di la. Le misure coincidono perfettamente, al millimetro con i disegni. Ho immaginato la cucina, l´isola, i divani bianchi e la libreria di quasi 4 metri tutta su di una unica parete. Poi ho cercato di immaginare Daniel che gioca e che mi chiama da una stanza all´altra. Ho pensato al profumo che avrá questa casa, quando torneremo dai viaggi, a Daniel che avrá per la prima volta una cameretta sua, a quando verranno gli amici a visitarci, all´albero di Natale che finalmente potrá essere un pó piú grandino, alle risate, alle musiche, alle emozioni che impregneranno le pareti.. E cosí sognante e stonata tornando a casa ( quella attuale), mi sono ritrovata con le chiavi della cassetta della posta in mano a cercare i nostri cognomi e non li trovavo..avevo sbagliato portone.

 

zp8497586rq