Sarong y Aguayo a letto.
Sono sempre stata un´amante die tessuti in generale. Non dell´abbigliamento attenzione. Bensí delle stoffe. Amo principalmente i cotoni grezzi, il lino in tutte le sue lavorazioni, le lane biologiche e pure e ovviamente le sete. Se poi i materiali vengono artisticamente tessuti, durante i viaggi soprattutto, ne compro sempre un bel pó. Oggi sono andata a prendere Danny boy un pó prima all´asilo in modo che riposa a casa e dopo andremo all´incontro di favole e canzoni con altri bambini italiani e mamme italiane. Appena arrivati a casa é crollato. Son rimasta a guardarlo, come fanno tutte le mamme. Il mio pensiero é andato peró anche agli strati che adesso lo coprono.
Un Sarong balinese come lenzuolo e un Aguayo boliviano come copertina.
Ha girato tanto Danny boy ma dove non é arrivato, in quei posti lontani che ancora non ha visto, ci pensa la mama a spiegarglieli un pó, a fargli nascere giá da adesso una spiccata curiositá per l´Altrove.
Ci pensa la mamma a portare un pezzetto di mondo nella sua quotidianitá, proprio come il suo letto di questi giorni con Sarong e Aguayo. Anche nella sua festa di compleanno dell´anno scorso c´erano degli Aguajos a coprire la moquette.
Il sarong è un articolo esteticamente gradevole e versatile e si presta per essere usato come indumento ( dai balinesi) , lenzuolo, asciugamano e qualche volta io ne ho usato qualcuno anche come tovaglia. Adoto le tavole apparecchiate insolitamente e il tutto inizia proprio da una tovaglia esotica.
I sarong più economici sono in cotone semplice, proprio come quello che ha Danny boy nel suo letto adesso, in genere sono stampati su cotone con effetti che richiamano la tenica del batik. Un Sarong di questo tipo a Bali puó costare all´incirca 3 euro.
Poi ovviamente esistono le creazioni vere e proprie in batik che sono le più eleganti e costose, spesso fatte su seta, e altre lavorazioni su stoffa basate sulla tecnica dell´l'endek e cioé una tecnica che prevede fili pre-tinti, ottenendo così disegni dall'aspetto ondulato.
Infine poi c´e il songket, tradizionalmente tessuto da donne di alta casta, e che consiste in un tessuto con fili d'argento o d'oro intessuti nella trama, realizzato artigianalmente con la tecnica della navetta lanciata a mano, questi Saron sono indispensabili nelle occasioni particolari, come le cerimonie nei templi, durante le quali l'eleganza rappresenta un preciso obbligo religioso.
Tessuti quali batik, ikat e songket vengono creati in tutto il paese con stili che variano da regione a regione.
Il vero Aguayo è un tessuto casalingo, e utilizzato dalle donne sugli Altipiani del Perù e della Bolivia. Ogni donna ha il suo proprio mantello. Può essere fatto con la lama, alpaca, o pecore, tinto con colori naturali vivi.
Ci sono sette zone in cui si tessono gli Aguayos: il nord di La Paz, la zona Lago (tra cui la città di La Paz), le aree di Oruro, Cochabamba, El Centro, Potosí e Chuquisaca
Ogni area ha le proprie caratteristiche, in qualche zona ci si basa sul surrealismo dei colori in qualche altra zona si predilige la stravaganza die colori e il loro bizzarro accostamento.
I grandi quadrati di tessuto sono utilizzati per trasportare neonati e bambini nella parte posteriore, sedersi, mettere il cibo e qualsiasi altra classe di prodotti.
A tessere questi enormi quadrati di tessuti, un tempo erano sia uomini che donne, cercavano di introdurre nei tessuti le storie delle loro comunità, a volte i simboli della loro cultura. Naturalmente, queste storie e simboli dipendono dalle diverse regioni. In realtà, ogni regione ha i suoi colori, modelli, tecniche e rendono i loro tessuti con disegni astratti, e le rappresentazioni figurali ma ugualmente molto stilizzate.
Gli aguayos multicolori che si trovano oggi giorno in tantisismi mercati boliviani e peruviani sono di cotone spesso, i disegni rappresentano ancora simboli tradizionali, ma son più economici in quanto spesso sono aguayos sintetici di produzione industriale.


