il nuovo lavoro
Sono piacevolmente sorpresa da questi primi tre giorni della mia esperienza di lavoro.
Quando mi hanno invitata per il colloquio, lo hanno fatto il giorno prima.
E il giorno stesso volevano cambiare l´orario, mi proponevano di andare alle 15 invece che alle 14.
Risposi velocemente che non potevo alle 15. Infatti avevamo un incontro importante con il rappresentante dell´impresa costruttrice che si sta occupando della nostra casa.
Al che dopo un paio di botta e risposta ho riflettuto, mostro immediatamente il mio senso pratico o no? Mi son detta si, meglio essere sempre stessi anche con i tedeschi. Ho proposto quindi il colloquio alle 14.30 di modo che la persona che doveva assistere all´incontro e non poteva essere presente prima delle 15, avrebbe perso solo la prima parte dell´intervista. La persona in questione era il grande capo. Avevo poi specificato che dal loro studio avrei fatto in tempo ad essere puntuale al mio successivo appuntamento fissato per le 16 in un luogo non molto distante.
Mi hanno risposto con “ Buona proposta, allora venga alle 14.30.”
Questo é stato l´inizio e mi hanno presa su due piedi al colloquio stesso. Io ho preso un pó di tempo perché avevo ancora dei colloqui fissati per i giorni successivi.
Poi venerdì é cominciata l´avventura.
Mi sento piacevolmente sorpresa. E non per i colleghi, simpatici e rispettosi, silenziosi al momento giusto e scherzosi quando ci vuole. No. Quello me lo immaginavo.
Sono sorpresa di me.
Sono passati 4 anni, 4 lunghi e intensi anni nei quali seguendo un piccolo ordine cronologico:
ho studiato frequentando tanti e tanti corsi di tedesco
ho scritto il mio libro
ho organizzato il mio matrimonio ( da vera wedding planner, dite la veritá)
Ho preparato concorsi di architettura
Sono rimasta incinta e abbiamo avuto il piccolo Danny boy
ho lavorato per il mio cliente a San Pietroburgo
abbiamo viaggiato parecchio finché potevamo ( adesso verranno tempi piú tranquilli purtroppo)
ed eccoci qui. 2013.
Dicevo sono sorpresa perché mi sento perfettamente a mio agio, il programma che sto usando ha, ovviamente, molte analogie con Autocad e con pochi accorgimenti che mi ha spigato una collega sembra davvero semplice da usare.
Poi la terminologia.
Beh lo sanno tutti, che non basta una vita per imparare bene il tedesco, ancora oggi io capisco solo il 70% di quello che il mio interlocutore mi sta dicendo. Però l´esperienza del progetto della nostra casa, le ripetute letture di detail in tedesco e varie riviste di arredamento hanno portato i loro splendidi risultati.
Capisco sorprendentemente quasi tutti i termini, quelli che non conosco li cerco sul dizionario.
Mi hanno concesso qualche giorno di ambientamento e sto semplicemente disegnando dei mobili per prendere confidenza con Vectorworks.
La foto rappresenta Sylt, la splendida isola del nord che io non ho mai visitato, ma che tutti dicono sia spettacolare. Ebbene l´80 % dei lavori dello studio sono su questa isola. Quindi prima o poi ci sarà una spedizione da quelle parti.


Ciao Giordana, sono Silvia, sono anni che seguo il tuo blog, dal primissimo su professione architetto…ho seguito, tempo permettendo, la tua straordinaria vita, e spesso mi sei stata di esempio.. 🙂
Anche io come te sono architetto e sto valutando la possibilità di trasferirmi per lavoro…tra le possibilità c’è proprio Amburgo, a fine Marzo dovrei fare un salto, certo sarebbe così bello potersi incontrare e scambiare due chiacchiere… Grazie comunque a prescindere 🙂
tantissimi in bocca al lupo anche se tu sei una grande ed emergerai subito.baci da tutti noi
Fortunatissima a dover andare a Sylt, è un posto semplicemente magnifico!
Io è un paio d’anni che non ci torno e mi sa che in primavera cerco di organizzarmi…
Brava Giordana! sono contenta per te!
Bello avere una possibilità così di lavoro! qui in Italia non ce ne sono!
in bocca al lupo per tutto!