quando non si é mai libere ma sempre con i bambini dietro
Oggi i miei suoceri andavano a teatro, mio marito aveva l´escursione estiva con l´impresa e conseguente cena e io alle 7 pm del 7/7 dovevo farmi fare il mio massaggio bisettimanale. Non mi sono certo spaventata e ho chiesto ad una amica che vive a tre isolati da casa nostra, se poteva tenere Danny boy per 45 minuti.. Anche lei ha dei bambini, che poi sono amichetti del mio. Quindi alle 18.25 abbiamo citofonato, dopo 6-7 minuti di cammino sotto un caldo allucinante. Siamo saliti in ascensore al quarto piano e Danny boy ha sfoggiato tutta la sua resistenza nel restare a casa dei nostri amici. Da precisare che io gli avevo fatto scegliere tra l´opzione A vai a casa di Ebru e l´opzione B vieni con me al linfodrenaggio e ti comporti bene. Lui aveva scelto l´opzione A. Non solo, aveva anche martellato 90 minuti prima di scendere di casa, della serie e ” quando andiamo”? Nella tromba delle scale, col caldo torrido, io che sudavo, i miei piedi sempre piu gonfi, il figlio della mia amica chiamava Danieeeel che nel frattempo scendeva scendeva scendeva….
Ok come non detto. Torniamo a casa, il bollore dei piedi arrivava fino al cervello, i miei nervetti erano tutti un pó in subbuglio. Andiamo a casa per prendere album da disegno e semmai un paio di libri, perché in tal modo durante i 45 minuti del massaggio sarebbe stato occupato. Sconvolta entro in casa e gli prendo le cose. Riusciamo e finalmente dopo 5 minuti arriviamo al laboratorio dove mi devono effettuare il massaggio. La terapeuta mi guarda, lo guarda e ci sorride. Ci invita ad entrare nella sala massaggio. Ci prepariamo e iniziamo. Dopo i primi 3 minuti Danny boy dice che ha sete, Alex la massaggiatrice terapeuta con i capelli cortissimi e gli occhi azzurrissimi esce un attimo dalla sala per prendergli l´ácqua. Tutto ok. Ricmoninciamo a sgonfiare le zampone di elefantina gravida. Dopo ancora 3 minuti Danny boy si rende conto che ha lasciato il libro degli insetti in sala d´attesa e Alex con tanta pazienza glielo va a prendere. Tutto ok, ricominciamo. Minchia che stress. Dopo 5 minuti ancora Daniel sale sul davanzale della finestra, ovviamente aperta. Alex mi lascia per prenderlo, metterlo giu e sistemare la finestra a ribalta. Seguono piu o meno 20-30 minuti di disegno di insetti, ruggiti strani, strappamenti di fogli e via dicendo. Adesso sono a casa, ho i piedi sgonfi, il figlio nel letto che dorme e sto per prepararmi una tazza di latte con cereali. E niente volevo solo condividere questa drammatica esperienza con voi.

