La popolazione Punjab nell´India del Nord.
Questo racconto sull´India e sulla gente che appartiene alla religione Sikh rappresenta la testimonianza di Lara, una delle mie piú care amiche nonché testimone di nozze, sulla sua esperienza vivendo a contatto con una numerosa famiglia del Punjab. In questo racconto cercheró di condividere con voi le emozioni che mi hanno suscitato gli anneddoti raccontati da Lara.
L´India é quasi un continente.
L´india é quasi un continente, ci vivono tante e differenti popolazioni diverse tra loro per religioni e cultura. Si parlano tante lingue quante sono le regioni. Nonostante io abbia visto molte foto, reportage di amici che hanno viaggiato in India, soprattutto nel Rajastan e Uttar Pradesh mi sono sempre scoraggiata a vedere quelle popolazioni in che contrasto vivono con la loro spiritualitá.
E in generale mi spaventano le folle e la sporcizia elevata a livelli estremi come l´India, per cui mi sono sempre sentita impreparata fino a qualche giorno fa.
Non preoccupatevi, quella che avete appena letto é solo l´unica linea “negativa” che leggerete in questo post sull´india.
Il popolo del Punjab, come ho gia scritto, crede nella religione Sikh; La religione Sikh è un culto monoteista con al centro un dio eterno, che incarna l’amore universale.
La condivisione dei beni e dei servizi
La religione Sikh è soprattutto una pratica di vita, fondata sul vivere secondo tre principi. Questi sono l’onestà e l’impegno nel lavoro e nei rapporti umani, la condivisione con gli altri di ciò che si ha e il vivere nella consapevolezza della divinità che permea l’esistenza. Il Sikhismo è quindi un culto fondato sulla ricerca spirituale interiore (la parola stessa significa “studente”) ma che si esplica in una vita retta, con il bilanciamento delle dimensioni terrena e spirtuale come maggiore obiettivo.
E la cosa piú bella, credetemi, é che davvero i Sikhs vivono rispettando questo concetto. E per dimostrarvelo, adesso analizzeremo le diverse fasi della vita quotidiana accompagnando i testi con le foto fatte da Lara.
La maggior risorsa della regione del Punjab é l´agricoltura e anche Lara ha vissuto presso una famiglia di agricoltori e ogni tanto ha svolto mansioni da contadina. Salwinder l´amico punjab di Lara, appartiene ad una famiglia senza grossi problemi economici in quanto proprietari di molti terreni.
Nonostante questo, il denaro nel villaggio di Salwinder, Kotli Dasondhi, nella provincia di Amritstar a 4 km dal Pakistan, non circola. Chi ha bestiame che produce uova e latte porta questi prodotti a chi ne ha bisogno, qualche volta questi prodotti si possono scambiare con altro e qualche volta rappresentano semplicemente sono regali.
Questo scambio di cortesie non é finalizzato al far sentire l´altro in debito, ( cattivo pensiero occidentale) ma come detta la loro religione, la condivisione dei beni é sacra.
Nel villaggio ci sono due Baba, un meccanico e un medico. Sono due personaggi che mettono a disposizione della comunitá i loro conoscimenti e che vengono chiamati logicamente da tutti nei momenti del bisogno. ( foto lavatrice) Baba e Baba tutte le mattine con un Bidone del latte per il trasporto in acciaio passano per le case raccogliendo presso ogni famiglia un bicchiere di latte e della farina per il tempio. (Apro e chiudo la parentesi, in ogni tempio Sikh, esiste la Langar, una zona in cui tutti i credenti possono gratuitamente mangiare e bere dopo la preghiera che é libera e personale.)
Baba con la Lavatrice
Poi ci sono tanti altri piccoli mestieri che vengono svolti dalle donne e dagli uomini della comunitá per la comunitá come i lavori di sartoria. Le persone comprano le tele, come sapete sempre dai colori sgargianti e portano un modello da riprodurre a chi ha e sa usare la macchina da cucire. Le macchine da cucire che sono manuali!!!!
Struttura della casa
La casa si Kulwinder é in mattoni, solo in alcuni lati é intonacata e al piano di sopra non ci sono vetri alle finestre. Al piano di sotto esisotno varie camere:
- Una camera da letto per le donne
- Un magazzino con i sacchi di farina
- Una camera con i libri e tutto il materiale scolastico
- Un altare
- Una camera che viene usata come armadio, dove peró i vestiti giacciono su un grande letto.
- Molte famiglie del Punjab cucinano all´esterno della casa, tutto l´anno.
- Un patio dove spesso si dorme ( molti uomini ci dormono la maggior parte dei mesi )
- Nel patio a casa di Kulwinder c´é una parete annerita dai fumi di tanto cucinare negli anni dove col gesso si scrivono i numeri di telefono.
- I fili elettrici sono campati in aria e si collegano e scollegano a seconda delle esigenze seconoduna prassi molto pericolosa.
Il bagno é esterno, sono divisi da una parete che non arriva al soffitto il wc e la doccia. Nella doccia l´acqua esce dalla rubinetteria o fredda o calda, quindi é impossibile miscelarla. E non esiste il braccio della doccia. Si riempie un bidone di plastica e con una bacinella piú piccola si versa l´ácqua sul proprio corpo.
Come si cucina
Una visita alla regione del Punjab in India regala un paesaggio straordinario punteggiato da distese di grano, boccioli di senape gialla, risaie e campi di canna da zucchero. Conosciuto come il paniere dell’India, il Punjab è anche un territorio a vocazione casearia, quindi non sorprende che la cucina locale rifletta le tradizioni agricole.
La maggior parte delle famiglie del Punjab infatti, si nutre dei prodotti che auto-produce o che riceve in regalo dalle altre persone della comunitá. Tutti i giorni si cucinano il pane Roti ( in altre regioni conosciuto come Naan) due volte al giorno con la farina e l´acqua. La chiamata “ Roti Khanaa” equivale al nostro a tavolaaaaa! Prima di posizionare il pane in tavola le donne lo untano con il bianchissimo burro fatto da loro, con le mani. Ad accompagnare il pane ci sono sempre le verdure. Le proteine derivano quasi tutte dal latte dei bufali, almeno nella famiglia dove é stata ospite Lara. Con questo latte si producono il lassi, il formaggio, lo yogurt,il burro.
Altre proteine sono quelle dei legumi, nel villaggio di cui vi sto parlando quasi nessuno mangia carne. Il pane viene cotto nel tandori, il forno che normalmente é in ceramica o pietra, ma oggi giorno si trova anche in cemento. Peró averlo é un privilegio, non si trova in tutte le case.
Singolare é l´utilizzo di combustibile quando si cucina con il tandoor, che ha forma di campana rovesciata e nel basso una piccola apertura in cui il fuoco spesso si alimenta con rametti di legno e sterco di vacca essiccato. Lo sterco secco ha grandi proprietá combustibili e agisce come il carbone attenuando la fiamma creata bruciando il legno. Le palline di sterco seccano al sole e si vedono un pó ovunque.
Come si dorme
In genere le popolazioni da queste parti sono durissime. Dure per sopportare il clima. Arano i campi d´estate con 45 gradi o dormono all´aperto in autunno e all´interno della casa in inverno senza vetri alle finestre anche con temeprature vicine ai 3-4 gradi.
I primi giorni che Lara ha dormito con le sorelle di Salwinder, all´interno della casa, in un letto grande si é trovata con le ragazze che si coprivano fin sopra alla testa per ripararsi da un ventilatore gigante che ha provocato alla mia amica un raffreddore cosmico. Motivo per il quale ha deciso per il resto della sua permanenza con la famiglia Punjab di dormire fuori con minime di 5 gradi. L´altro giorno in un supermercato mi ha detto davanti ad una borsa di acqua calda ” ah la prossima volta che torno nel Punjab me ne porto una, che ci sono state notti in cui non ho dormito per i piedi gelati”
Quindi a parte Lara che dormiva vicino alla madre del suo amico per condividere la zanzariera doppia, fuori dormivano anche i maschi anche se in un´altra area del grande patio.
La struttura dei letti é intelaiata con fili di nylon doppi come nella foto qui sotto sui quali vengono sovrapposti sottilissimi materassi di 5-6 centimetri composti da una fibra dura. I materassi si tolgono durante il giorno perché la struttura dei letti ha la funzione di : sdraio, divano, sedie, tavola.
I rituali della giornata come i pranzi, le chiacchierate, le letture o qualsiasi altra cosa si svolgono su queste intelaiature.
I bambini
I bambini qui sono ovviamente molto piú curiosi e intraprendenti. Di necessitá virtú. Giocano a cricket nei campi, costruiscono con legnetti e fogli di giornale aquiloni che fanno volare nel cielo e a volte giocano a calcio improvvisando eccentrici palloni. Ma due delle attivitá preferite dei bambini sono sicuramente la danza sulla musica Punjab e l´apprendimento di qualsiasi cosa con gli adulti.
Musica
La musica tradizionale del Punjab prodotta utilizzando strumenti musicali tradizionali come Tumbi, Algoze, Dhadd, Sarangi, Chimta e altro ancora, invade tanto le cittá quanto i campi di grano. Lara mi racconta che a volte si é trovata sul trattore con le ballate punjab che uscivano a tutto volume da uno stereo datato.
C’è una vasta gamma di canzoni popolari per ogni occasione, dalla nascita alla morte tra cui matrimonio, sagre, fiere e cerimonie religiose. Questa musica popolare spesso sottolinea storie di eroismo e di amore, e sovente danno origine a numerose ballate.
In quasi ogni cerimonia di nozze i membri della famiglia, gli amici e musicisti professionisti eseguono diversi canti popolariche utilizzando i temi da un passato nostalgico, anche per comunicare i temi della separazione, gioia, paura e sulla speranza nel presente.
Al suono neomelodico dela musica Punjab ballano un pó tutti, bambini, ragazzi, giovani e vecchi.
Infine….
Ho scoperto tramite i racconti di Lara un mondo indú a me sconosciuto, ben lontano dai marcipiedi tristi, malati e colmi di rifiuti che si possono trovare in alcune strade Delhi. Lo so ho tanto da imparare sull´India, ma io nel Punjab ci andró.
E andró se le porte saranno ancora aperte per me, a casa di Sulwinder.
ps: in questi giorni non c´é molto da fare nei campi, si lavora poco . E´la stagione delle cerimonie, soprattutto dei matrimoni. E Sulwinder e Lara che é ancora ospite mia qui ad Amburgo per qualche giorno, fanno delle divertentisisme video chiamate. Quindi sono entrata di striscio anche io in questo meraviglioso mondo.
Quanta bellezza.









Ma che bellezza questo racconto, sembrava quasi di essere là con Lara. Interessante la divisione dei compiti e della casa, ho imparato molto. Sai che la maggior parte degli indiani che ho conosciuto sono vegetariani? Credo sia un fattore culturale a questo punto.
Io ho dato un esame sull’induismo, e mi ero sempre chiesta de ciò che leggevo nei libri sul senso di comunità, per esempio, fosse valido anche oggi. Tu me ne dai conferma. È bello sapere che ci sono tanti altri modi di vivere oltre al nostro!
Davvero suggestivo è affascinante come racconto.
L’India è davvero tutta da scoprire… Basta non fermarsi a quel che si vede in superficie o nelle grandi città.
Che racconto affascinante! Una vera immersione in una cultura speciale. Credo però di non essere pronta per un viaggio così… l’India, almeno per ora, non fa per me.
un articolo davvero molto interessante ed informativo!
Che esperienza di vita! Questo è il vero viaggio,respirare a pieni polmoni la vita locale.
Ma anch’io non sono pronta per l’India, che d’altronde o si odia o si ama.
Non ce la potrei mai fare… con tutta la curiosità che mi contraddistingue in viaggio, non credo di voler andare in India a breve… poi magari se ci vai mi racconti in prima persona!
Che esperienza incredibile davvero a contatto con le persone, per conoscere veramente una cultura lontano dai lussi degli hotel 5 stelle!