Riflessioni di fine anno 2020
Riflessioni di fine anno 2020

2020
Ecco qui le mie riflessioni di fine anno 2020, sempre il 31 dicembre scrivo questo post.
Il 31 gennaio I miei genitori hanno fatto 50 anni di matrimonio. Siamo partiti e due giorni prima avevamo comprato le costossissime Ffp2. Erano i giorni in cui a Napoli girava l´audio Whatsapp col prezzario dei cinesi che facevano la tosse. Il cinese che tossiva in fila alla posta, per snellirla, lo si poteva affittare per 50 euro. Poi a Febbraio, mentre la situazione precipitava e non si sapeva ancora quanto, siamo partiti per Mauritius, gli italiani non ci potevano andare, voli subito bloccati. Gli Italiani residenti all´estero si. Avevamo investito molto come tutti i viaggi che facciamo ogni anno a Marzo. Loro non hanno cancellato e noi non abbiamo rinunciato. Paradiso di giorno con l´acqua turchese e inferno col wifi in hotel la sera per le notizie. Siamo rientrati il 13 Marzo e siamo precipitati nel primo lockdown. Poi non si é capito piú nulla. Tutto il buio possibile in un mese anche se non ci siamo ammalati.Un giorno, venerdi 17 aprile di un anno bisestile abbiamo visto 15 ambulanze sotto casa, portavano via i vecchietti sani dall´ospizio di fronte casa. Era un focolaio 70 contagiati e 7 morti. Piansi 3 giorni per la paura. É arrivata l´estate e ci hanno cancellato i voli per l´Italia. Ma ci siamo reinventati un viggio su due piedi e abbiamo scelto i Monti Tatra sul lato slovacco.Finalmente ad agosto hanno riaperto le scuole e Gabriel ha iniziato la Vorschule. L´estate é volata tra un gelato e una passeggiata nel parco.Nelle vacanze di ottobre siamo stati a rifarci gli occhi tra le bellezze dell´Algarve, quanta poesia e che luoghi meravigliosi. Pagaiare nel mare cristallino , tra gli scogli e le falesie é stato come fare il pieno di energia pura.Al rientro siamo riprecipitati insieme a tutti gli europei nel baratro del Lockdown. Si sono ammalati di covid amici qui ad Amburgo, in Spagna, familiari in Italia. Noi ci siamo fatti un paio di quarantene. Questo anno per me é stato difficile come per molti, ma è stato anche l’occasione per una forte riflessione introspettiva, su ciò che mi fa stare bene, a partire da quello che mi circonda. “Facendo “pulizia” di gran parte delle abitudini, mi sono ritrovata ad apprezzare la qualità: del tempo con la famiglia, dei ritmi lenti, ma anche della corsa, dell´attenzione verso il cibo, delle cose primarie. Oggi cerco sicuramente più sostanza, ho disinstallato la funzione desideri vecchia per installare quella dei Desideri 2.0. Il capovolgimento delle abitudini e dei bisogni, delle necessitá, mi ha sicuramente spostato il baricentro attorno al quale girava un trenino che trasportava, probabimente, pensieri in parte inutili. Imparare a desiderare, a programmare, a scegliere tutte le cose con calma, anche le piú piccole con più attenzione, é stato un esercizio svolto negli ultimi 9 mesi e credo che ne trarró beneficio in futuro. Ho capito che servono proprio le difficoltà per trovare lo stimolo e muoversi in nuove direzioni. Quando tutto va bene, ci si impigrisce. Io in questo anno ho cercato e trovato alternative:
• Mi sono rimessa a studiare
• Mi sono iscritta alla scuola guida
• Ho macinato km di jogging come mai nella mia vita
• Ho scoperto il digiuno intermittente che mi ha permesso di perdere tanti kg
• Ho scritto un paio di capitoli di un libro che aspettava da tanto di essere ripreso tra le righe
• Ho ascoltato e letto tanti libri. I libri sono stati il vero rifugio del 2020 per tutti noi a casa.
• Ho scrutato i miei figli cercando di capirli di piú e ho assaporato i loro cambiamenti attrraverso i mesi.

Questa crisi sicuramente può essere un’opportunità per cambiare in meglio le nostre vite, reinventarsi é difficile, ma si puó fare. Il nocciolo sta tutto in quanto alta si pone l´asticella degli obiettivi e delle aspettative. Credo di aver riscoperto di nuovo il valore delle cose semplici, l´importanza dei sentimenti, il piacere di un raggio di sole, quanto una pioggerella fresca sul viso. E anche piccole cose sono diventate una festa, delle occasioni che spesso ho voglia di celebrare.
Molti programmi di quest’anno e forse del prossimo, sono andati all’aria é vero, non per questo ho smesso di sognare e la magia di chi sogna sta proprio in quel battito di ciglia che ti porta dall´altra parte del mondo. Come un cielo di Marzo quest´anno é stato allo stesso tempo schiarite e acquazzoni. E io voglio ricordarmi anche le schiarite. Parafrasando Valerie Perrin: “Credo che la solitudine e la noia colpiscano il vuoto delle persone. Io ero pienissima. Avevo varie vite che occupavano tutto lo spazio : i miei figli, mio marito, i viaggi, la lettura, la musica, lo sport, la fantasia.”
2021 ti aspettiamo.

