L’ associazione di promozione sociale, Bunte Kuh e.V, è attiva nella cittá di Amburgo dal 1985, anno della sua fondazione. Si tratta di una piccola associazione di volontariato che fa confluire le forze dei collaboratori in un progetto che mira al lavoro d’insieme mescolandosi alle generazioni, alle culture e ai ceti sociali, alle differenti formazioni culturali, fondendo cosi pedagogia, didattica, educazione all’ambiente, socializzazione.

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La prevenzione della violenza e la promozione della salute dei bambini e dei ragazzi, la cultura di quartiere e il lavoro comune anche con i disabili fisici e mentali sono altri due importanti obiettivi dell´installazione temporanea dei tendoni del Bunthe Ku in quartieri popolari, che avviene prevalentemente e  per ovvi motivi nei mesi primaverili ed estivi.

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Quest´anno ancora una volta, durante 3 settimane questo meraviglioso laboratorio all´aria aperta, per la lavorazione del materiale plastico argilloso é stato ospitato nel mio quartiere, a Wilhelmsburg.
“Sotto una grande tenda, aperta da tutti i lati, prendono forma dalle mani di piccoli e grandi ‘capomastri’ originali modelli d’argilla, paesaggi con spazi percorribili e sculture alte fino a quattro metri. I bambini lavorano secondo modelli progettati da loro stessi e a stretto contatto con i loro genitori e vicini, con persone di diverse etnie e con insieme ad artisti, pedagoghi ed attraverso un supporto di tecnici. Entro 2-3 settimane costruiscono un nuovo paesaggio urbano: labirinti e caverne, mille e una cupola, torri riccamente ornate e porte difesi da draghi.”

Fonte: http://www.buntekuh-hamburg.de/ la pagina ufficiale relativá a questa splendida attivitá.

La regola principale in un atelier di arteterapia, come nel caso del Bunthe Ku è il piacere da parte dell’utente di manipolare e trasformare il materiale proposto, in questo caso l´argilla.
Suppongo che il piacere nella manipolazione costituisca un pó la giusta premessa ad un approccio verso la realizzazione dei manufatti che non implica necessariamente la realizzazione di un oggetto con precise caratteristiche come obiettivo finale ma che attribuisce uguale importanza al suo progredire e all’esperienza accumulata durante il percorso di manipolazione della materia. Infatti i prodotti realizzati da mio figlio e da me, dopo le due ore di laboratorio sono stati distrutti e l´argilla é ricaduta nei secchi. Peró per noi é stato importante il creare prescindendo dal fine in sé. Molte altre persone lavorano per giorni alle stesse sculture, che poi nelle due ultime settimane di presenza del laboratorio nel quartiere, diventano parte integrante dell´esposizione dei manufatti.

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I motivi per i quali ho portato piú volte mio figlio al Bunthe Ku, avendo io alle spalle un passato attivo con la lavorazione di creta, argilla e terra cotta:
1. L’esplorazione dell´argilla per comprenderne le caratteristiche e le diverse possibilità di applicazione
2. Sperimentare con spontaneità, ed in modo intuitivo, le caratteristiche e le proprietà del materiale.
3. Educare alla percezione visiva e tattile e favorire lo sviluppo di nuove e diverse possibilità espressive.
Non meno importanti sono gli gli obiettivi previsti ed attesi, tipo favorire la socializzazione, la comunicazione e ovviamente lo sviluppo della creatività, dell’autostima, dell’autonomia. Questo percorso di apertura e di crescita attraverso l’espressione non verbale, significa secondo me dimenticare di conoscere per scoprire nuovamente, non dare nulla per scontato e mettersi nelle condizioni di trovare nuove possibilità.

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