Il piacere di leggere
Perché leggo.

Leggo perchè mi fà sentire viva. Partecipe. Divento parte di un flusso più grande di me che mi abbraccia.
Leggo perchè spero di trovare emozioni, storie che mi facciano riflettere, divertire, arrabbiare, impaurire. Perchè considero le parole un veicolo di trasmissione in movimento e quando le sento statiche smetto di leggere, è inevitabile. Amo la sensazione della carta stampata tra le dita e amo l’odore di un libro nuovo quando lo apro per la prima volta. Amo sentire che pian piano è sempre meno rigido, che si rilassa sempre di più ogni volta che ci dedico il mio tempo; e che attraverso piccoli appunti a matita, o sottolineature di frasi che più mi colpiscono, esso diventa sempre più mio.
A volte cerco di raccontare la trama alle persone con cui vorrei condividerne la storia, ma non ci riesco mai perchè mi sembra di non poter descrivere a parole mie tutto ciò che può trasmettere e l’entusiasmo che ho provato nel leggerlo.
Del piacere della lettura prediligo quel sentimento tenace che mi spinge a voler continuare a leggere per conoscere la fine della vicenda, anche quando è molto tardi e cominciano a calarmi le palpebre.
E adoro la sensazione di smarrimento e tristezza che provo dopo aver finito un libro, la sottile malinconia che comincia a manifestarsi mentre saluto mentalmente i luoghi che ho sentito miei, in cui ho respirato, i personaggi a cui mi affeziono praticamente sempre e gli amori che vivo lentamente tramite le pagine dei romanzi.
Cosa leggo
Al di là dei libri di studio, che, nel mio caso, riguardano soprattutto l´architettura e l´interior design mi posso ritenere una lettrice abbastanza onnivora, con quel tanto di ‘disordine preorganizzato’ che si evince nella mia libreria e che porta a spaziare da un argomento all’altro, senza troppe preoccupazioni.
Non leggo però di tutto e cerco di selezionare attentamente autori e titoli, quando vado in libreria, che è ancora, a mio avviso, il luogo deputato in cui poter scegliere meglio, benché i cataloghi on line consentano forse maggior razionalizzazione o percorsi incrociati: ma il gusto di sfogliare le pagine di carta resta per me insostituibile, al di là di qualsiasi eccellente ed ecologico, nonché leggero e-book.
Il privilegio nelle librerie grandi o piccole, che amo ‘ispezionare’ da cima a fondo, per me, va rivolto sempre agli scaffali che osservo fin dagli anni del liceo: e cioé i settori che riguardano l´arte, l´architettura, la fotografia, la narrativa contemporanea, il cinema e le comunicazioni di massa, le riedizioni di classici, e i volumi su viaggi e cucina, e ultimamente qualcosa di serio sulle varie forme di pedagogica infantile.
Forse per mancanza di tempo non leggo molto i libri di storia non in maniera particolare per l´interesse che nutro verso l’attualità, ma ultimamente preferisco osservare da dentro o da vicino l’ultimo mezzo secolo di storia che è forse il periodo più ricco e più vario in quanto a succose novità e incessanti accelerazioni, attraverso i mass media.


La prima frase di questo articolo sintetizza alla perfezione ciò che anche io provo quando leggo: mi sento viva, mi sento partecipe, mi sento in sintonia con me stessa. E anche io, come te, sono “onnivora” e adoro la sensazione di tenere un libro tra le mani, toccarlo, annusarlo..
Mi ritrovo in molte cose che hai scritto Giordana. Sono sempre stata, fin da piccola, affascinata dai libri. La possibilità di vivere tante di quelle vite diverse che solo un buon libro può regalarti. Anche io, come saprai, sono molto più catturata da libri “artistici”.
Mille splendidi soli e il Libraio di Kabul li ho letti anch’io un paio di anni fa, mentre della Szabò ho letto Via Katalin, stupendo e molto commovente!Della Allende varie cose, ma il più bello per me resta La casa degli spiriti!Teresa Requin non lo conosco.
Ciaoooo
Ciao Giordana,
bella la nuova veste grafica del tuo sito!
A dire la verità è da oltre un mese che, per vari motivi, non ho avuto modo di frequentare il blog, motivo per il quale mi concederò un pò di tempo nel week end, guardando gli ultimi tuoi post!
A presto
Anche io come te leggo parecchio e un po’ di tutto. Le letture “obbligatorie” sono quelle da architetto (design, interni, aggiornamento professionale e riviste del settore) mentre quelle “libere” sono soprattutto romanzi. Mi piace sopratutto la letteratura fantasy e le storie che raccontano la vita e di viaggio, un po’ meno le letture d’amore.