Oggi vi parlo del Mercato ittico di Jagalchi a Busan, in Corea del Sud, un paese che abbiamo visitato 2 anni fa, ovviamente con i nostri bambini.

Amo  visitare i  mercati locali quando sono in viaggio. Mi sembra di ascoltare il battito del polso della città e mi affascina cercare di scoprire come vivono i locali nel loro giorno per giorno.

A Busan, la nostra terza tappa coreana,  è essenziale andare al mercato del pesce di Jagalchi. Qui non ci sono mezze misure, si vive una esperienza a 360 gradi. Che vi piacciano i frutti di mare o meno, un giro tra le bancarelle del mercato ittico di Jagalchi è un’esperienza assolutamente da non perdere. Più che un classico mercato, vi sembrerà quasi di visitare un acquario senza vasche. Io dovevo  attenzione alla tentacolare presa dei polpi e ai piccoli pesciolini che scivolavano  sul pavimento.

Busan è la seconda più grande del paese,  una grande città portuale della Corea del Sud, è conosciuta per le spiagge, le montagne e i templi.

Le distanze in questa città sono enormi e abbiamo pensato che fosse una metropoli caotica e disorganizzata, in cui all’inizio è molto complicato orientarsi.

Non si tarda molto a notare le dimensioni colossali di Busan e anche l’apparente mancanza di criteri urbanistici ed estetici della città. In pochi chilometri abbiamo visto un mortaio di stili architettonici fuori dal comune, come se fosse un collage in cui i pezzi vengono posizionati e rimossi senza alcuna pianificazione.

La nostra ultima mattina in cittá, decisi di uscire presto dall´óstello e di  fare un reportage fotografico e andare  al mercato ittico di Jagalchi, lasciando ancora nel caldo dei loro letti, marito e figli.

Impossibile non abbozzare un sorriso e lepupille sono dilatatissime per non perdere nulla,  tutto attira l’attenzione.

l’aroma del mare e del pesce fresco può essere percepito molto prima nel labirinto di strade, bancarelle e piccoli ristoranti che si aprono davanti agli occhi e cercano di catturare la tua attenzione.

Qui non servono le nuove tecniche di marketing per attirare il cliente. Il gioco della seduzione inizia con uno sguardo, un sorriso, una voce melodiosa.  Non importa se parli coreano o no , la conquista qui avviene senza una strategie, i banchi e le bacinelle  azzurre  ti stupiranno con i loro pesci e frutti di mare; infatti  un giro tra le bancarelle per dare  un’occhiata all’impressionante varietà di specie marine potrá farvi scoprire  animali mai visti prima d’ora;  soprattutto per le loro dimensione che a noi europei possono sembrare sproporzionate.

Il  Mercato ittico di Jagalchi a Busan, é il  più grande di tutta la Corea del Sud. Per girarlo tutto, potrebbe volerci anche un intera mattinata anche se io mi sono fatta bastare 90 minuti scattando foto come una scheggia impazzita.  La zona del  mercato di divide in 3 parti: una dedicata ai pecsatori e a tutto il materiale che serve per la pesca, una parte dedicata alla vendita vera e propria del pesce e un´última parte dove pullulano una miriade di chioschetti e piccoli ristoranti  dove poter mangiare il pesce fresco. Una delle particolaritá di questomercato consiste nella possibilitá di gusrare queste prelibatezze zigzagando tra le varie bancarelle.

Dietro le bancarelle ci sono soprattutto donne: gran parte dei pescatori coreani, infatti, ha perso la vita nel corso della guerra di Corea.  Le “ajumas” (donne sposate) sono particolarmente brave a pulire e preparare qualsiasi varietà di pesce. E se pensate di strappare uno sconto, sappiate che la loro abilità nel contrattare è affilata come la lama dei loro coltelli.

Il mercato ittico di Jagalchi è aperto tutti i giorni, dal mattino presto a sera inoltrata. L’unico giorno di chiusura è l’ultimo martedì del mese.

Il mercato si trova al centro di Busan, sul tratto di lungomare nei pressi del ponte di Yeongdodaegyo. La zona è facilmente raggiungibile con l’autobus o in metropolitana. Sul posto c’è la possibilità di parcheggio a pagamento.