Sulla buona convivenza con i colleghi
Sulla buona convivenza con i colleghi
Ogni settimana torna la routine che porta i lavoratori in ufficio e scatta la gara alla pazienza quando non si ha un buon rapporto con i colleghi. Ne ho sentiti di amici lamentarsi per colleghi intenti a fare i fatti loro, oppure semplicemente scortesi. Io devo essere sincera, ho sempre avuto dei buoni colleghi tranne due volte con due individui che realmente stizzivano parecchio: una brasiliana che lavorava con me alla Vodafone a Barcellona e il cinese di Taiwan con cui ho lavorato a Dubai.Quest´ultimo a parte essere invadente, maschilista, schiavista, razzista era insopportabile quando si avvicinava col fiato che puzzava di banana! Che nervi lui e le sue banane!Ma di questo ho giá scritto in passato, qualcuno si ricorderá.
Invece il problema qui in Germania a detta di molti non é che non sussiste ma é tralasciabile.
I tedeschi non fanno battute che potrebbero irritare i colleghi, non ti raccontano la vita privata in modo da farti provare invidia o pena e quindi far scaturire sensazioni o sentimenti forti.
Non mangiano alla scrivania, si evita quindi il circolo delle puzze alimentari. NON si improfumano! Mamma mia che storia i colleghi del corso di tedesco, prevalentemente del Magreb, quando si improfumavano, ti stordivano!
I colleghi tedeschi non ascoltano la radio, non sei tenuto a sopportare Speakers imbecilli.
I colleghi tedeschi non sono cerimoniosi ma comprano i dolcetti prima di andare in ferie, quando é il loro compleanno, quando c´e una festa nell´aria.
ma la cosa migliore, nel mio caso peggiore, é che sono silenziosi. Non interrompono la loro concentrazione per nessun motivo. Mi passo a volte 3-4 ore senza che nessuno mi rivolga la parola, non potete immaginare la tristezza per una che ama conversare come me.
Inoltre il pettegolezzo, quel “chiacchiericcio” sommerso, consumato nella pausa pranzo o dinanzi alla macchinetta del caffè, che rappresenta una delle maggiori cause di attrito tra colleghi qui, almeno nel mio ufficio NON VA DI MODA.
spesso poi anche sguardi, sorrisini e sghignazzi dietro le spalle, ma anche consigli dispensati giornalmente dal collega ficcanaso, creano uno stato di tensione che alla lunga sfocia inevitabilmente in discussione ma devo dire che anche in questo caso, con i miei pochi colleghi, mi salvo!
Tra le altre cause che inclinano in maniera episodica la serenità delle giornate lavorative troviamo la temperatura della stanza! Ditemi non sentite caldo?
il mio collega dice che ha freddo! ci sono 8 gradi 8!!!

Io invece lavoro in Austria. Qui sentono tutti i giorni la radio che trasmette sempre le stesse canzoni brutte e io sono costretto 9 ore al giorno ad ascoltare questa schifezza! Il bello e´che tutti hanno i-telefono i-quello, i-quell´altro…ma non potete sentirvi la musica con i vostri dispositivi e con le cuffie???? Quando lavoro ho bisogno di silenzio! A proposito, qui c´e´sempre un continuo chiaccherare, ridere e scherzare. Anche io voglio lavorare a casa, non per pigrizia ma perche´e´l´unico modo per potermi concentrare bene!
qui da me sembra di lavorare nella piazza del mercato: riunioni volanti, colleghi che si siedono sulla tua scrivania per parlare col collega accanto, musica, cibo, grida da una parte all’altra dell’open space.Invidio il tuo silenzio. Va bene la socialità, ma se devo cazzeggiare o parlare o divertirmi esco con gli amici in un bel posto, non vengo in ufficio!
Odio tutti gli uffici del mondo! Voglio lavorare da casa, da sola! L’unica cosa che amo del mio ufficio sono le chiacchere delle mie due simpatiche colleghe (solo due.. gli altri lasciamo perdere) che riescono a rendere piacevoli i momenti di noia che, purtroppo, sono diventati molti.. c’è così poco da fare.. buon lavoro a tutti, io mi godo questi ultimi mesi di maternità facoltativa A CASA!
Ho lavorato in ambienti molto diversi tra di loro, ma tutti accomunati da una forte frustrazione lavorativa, sia per quanto riguarda le retribuzioni che per le competenze e le mansioni. Frustrazione che spesso si è trasformata in antipatie fino a episodi di vessazioni tra colleghi o mobbing. Ho sempre trovato il/la collega stronzo/a che cerca di metterti i bastoni tra le ruote. Dove il lavoro conserva un minimo di gratificazione e dove è più forte l’etica del lavoro, dove c’è meno simpatia per i clan è più difficile che i colleghi perdano tempo a tramare contro altri colleghi. Nel belpaese invece purtroppo le tensioni tra colleghi sono molto frequenti, tanto più in tempo di crisi e di insicurezza generalizzata.
Concordo sul fatto che in ufficio qui si sta zitti anche per ore. A volte è cosi’ silenzioso che che il gorgoglio del mio stomaco prima di mezzogiorno lo sentono tutti (sigh!)
Non temere, ci farai l’abitudine. Ti sconsiglierei di provare a rompere il delicato equilibrio del silenzio, niente irrita di più un tedesco del disturbo della quiete. Da noi se devi chiedere qualcosa mandi una mail, anche al tuo vicino di scrivania. La chiacchiere si fanno solo in pausa pranzo e i convenevoli al mattino appena arrivati non devono superare i pochi secondi 🙂
Non so se accade anche da te ma da noi c’è un altro fenomeno da ufficio tipicamente tedesco: la pantofola.
Appena arrivati si tolgono le scarpe e infilano le pantofole da ufficio. E io che in Italia sfoggiavo tacchi da 7 a 10cm.
Insomma, niente profumo percepibile, niente rumori molesti, poca conversazione e scarpe comode.
Beh, noi mangiamo spesso alla scrivania, ognuno davanti al suo pc, pero’ lo trovo molto triste e poco salutare.