Con i bambini in viaggio non si corrono rischi.
Eravamo tornati da qualche mese dalle Maldive e avevamo gli occhi e il cuore pieni di mare azzurro e pesci colorati. E giá nelle nostre teste per Marzo 2019 volevamo panificare delle vacanze in cui poter fare nuovamente snorkelling tutti insieme anche con i bambini.
Allora in una mattina d´estate al parco, seduta su una panchina a chiacchierare con delle amiche, é nata l´idea di andare a Eilat, la punta sud istraeliana che affaccia sul mar Rosso. L´amica che me ne parlava era stata a Gennaio in questa localitá balneare tanto amata dagli israeliani e aveva avuto una esperienza indimenticabile. Buon clima, bagni con i delfini, diving e snorkelling con una miriade di pesci. Il giorno dopo complice il fatto che a Eilat ci volava la Ryanair, comprammo per 360 euro 4 voli andata e ritorno da Bremen, che si trova ad una ora da Amburgo. Eravamo gasatissimi, che figo pagare a/r un volo internazionale e andare a fare un pó di mare dove non ci va nessuno: Israele!
Poi il tempo ha fatto il resto, se a due passi da Eilat c´é Aqaba, perché non entrare in Giordania e vedere la bellissima Petra? E Gerusalemme? La cittá cara agli ebrei, ai cristiani e ai musulmani? Dovevamo vederla! I programmi di viaggio prendevano consistenza tra i nostri pensieri fino a quando la Ryanair ci ha comunicato gentilmente che la tratta era soppressa e ci restituivano i soldi.
Ohhhh !!! Una cosa cosí on ci era mai successa! E ora che si fa? Avevamo fatto tanti programmi anche sei quei due paesi nella nostra lista non ci erano mai, MAI stati. Ci siamo guardati, abbiamo lasciato passare una settimana per avere la calma giusta per decidere. E cosi ci siamo decisi a comprare i voli di andata su Tel Aviv e i voli di ritorno da Amman. In 2 settimane avremmo visto un pezzetto di Israele e un pezzeto di Giordania. Non é il tipodi viaggio che prediligo, ma oramai lo volevamo fare, lo volevamo fare sattamente cosí.
Poi la settimana scorsa la red line tra Israele e Iran è stata superata. Almeno verbalmente.
“La nostra politica è eliminare la presenza iraniana in Siria”: Benjamin Netanyahu, primo ministro d’Israele. “Siamo pronti per la guerra decisiva che porterà alla scomparsa di Israele. Le nostre forze armate sono preparate per il giorno in cui Israele sarà distrutto”: Aziz Nasirzadeh, capo dell’aeronautica iraniana (secondo la tv di Stato di Teheran , parole riportate dal sito Times of Israel ). Almeno nei proclami, la red line tra Israele e Iran è stata superata.
fonte: www.huffingtonpost.it
Per la terza volta ci siamo trovati a fare i conti con un viaggio che non avevamo maipensato di fare.
Appena uscite sui giornali le notizie, il mio cuore ha detto NO.
Con i bambini in viaggio non si corrono rischi.
Abbiamo deciso di rinunciare ai voli su Tel Aviv con la compagnia Air Baltic e ad una prenotazione a Tel Aviv non rimborsabile, accettando di buona lena la perdita di 1300 euro, pensando che la tranquillitá per la nostra famiglia non ha prezzo.
Che cosa abbiamo fatto poi?
Beh abbiamo giocato al contrario. Ho cercato con Ryanair quali voli arrivavano su Amman e da quali cittá compatibili con i voli della stessa compagnia da Amburgo. Tenendo soprattutto conto dei prezzi bassi e delle nostre date fisse. Volevamo infatti cercare di sfruttare il ritorno da Amman e visitare solo la Giordania.
Risultato
Voleremo in Lituania! Dormiremo una notte a Vilnius e da li il giorno dopo voleremo ad Amman.
Nei 10 giorni di permanenza in Giordania, abbiamo deciso di andare al mare ad Aqaba per il nostro agoniato snorkelling sul Mar Rosso.
Per la Giordania il porto di Aqaba è molto importante in quanto è l’unico sbocco sul mare; dista 350 chilometri da Amman, a cui è connessa con una comoda autostrada, e circa 120 km dalla zona desertica del Wadi Rum.
La costa giordana del Mar Rosso è preferita da molti ben informati viaggiatori a quella all’Egitto, ma la maggior parte dei visitatori approfitta delle meraviglie di questo mare per iniziare o più spesso concludere un viaggio di esplorazione culturale in Giordania come faremo noi.
E quest´é.

In primis la sicurezza.
A monte i programmi,a monte i soldi,la partenza serena è sempre immancabile.
Genitori oculati,un applauso!
Ottima decisione, che tra l’altro mi trova “sul pezzo” in quanto sto riflettendo su un viaggio in Israele. Siamo adulti, ma non ci sembra il caso di correre rischi inutili. In ogni modo il mondo è grande e ci sono tante mete possibili con i bambini, a cominciare dall’inesauribile Italia. La Giordania è un paese pacifico, meraviglioso, e offre una visita, Petra, unica al mondo e coinvolgente anche per i bambini. Buon viaggio!
Hai fatto bene a non rischiare con i bambini è soprattutto hai fatto bene a non scoraggiarti e trasformare un limite in opportunità!
Concordo sul non rischiare!avete fatto bene a modificare il vostro viaggio anche se ha comportato spese impreviste.
Dove alloggerete ad Aqaba?
Fatto bene Giordana, nemmeno io mi sarei fidata! Comunque anche noi tra poco voleremo in Giordania!!! Non vedo l’ora!!! E’ uno dei miei sogni da tempo!
Avete fatto bene, la sicurezza e la tranquillità in viaggio prima di tutto! Vi seguirò con piacere, è una meta che mi attira molto.
Beh è molto triste pensare a tutto quello sta succedendo lì, ma, nonostante il viaggio che avete dovuto rimandare e che sarebbe stato sicuramente più unico che raro, e nonostante i soldi persi 😔, amo il vostro spirito di iniziativa e sono molto entusiasta per il vostro nuovo itinerario! 👏👏👏😘