In cosa é cambiata Barcellona: primi 10 punti
Vivere bene e dedicarsi alle cose che ci fanno felici e’ il nostro credo. Io personalmente mi impegno al massimo per seguire i miei sogni. Mio marito ed io ci siamo conosciuti in Vietnam, amiamo viaggiare e lo facciamo ogni qual volta e possibile. Adoriamo stare in compagnia di buoni amici, ci piace mangiare bene e bere buon vino, andare al mare e visitare musei e parchi. Spesso torniamo nelle città che già conosciamo bene, come ad esempio Barcellona. Allora un viaggio si trasforma nel lusso di leggere un libro in un parco o fare colazione sempre nello stesso caffè e intraprendere lunghe chiacchierate col proprietario.
Oggi mi dedico a fare la lista delle cose che quando vivevo a Barcellona non c’ erano, ai cambi che negli ultimi 5 anni sono diventati assolutamente evidenti .
1) I catalani hanno capito che una delle cose più golose di Barcellona e’ il prosciutto crudo locale. In maniera speciale il prosciutto che deriva dai maiali allevati mangiando solo ghiande. Quelli che prima non c’ erano e adesso li trovi ovunque , sono i negozi che vendono jamon. Vendono i prelibati panini ma anche i semplici coni di carta con pezzetti di prosciutto all’ interno. Sulla Rambla primeggia una grande scritta ” Jamon Experience”


2) é cambiata un pó anche portal del Angel una delle strade più famose e belle d’ Europa. La strada pedonale si é trasformata ora in passeggiata sempre gradevole, tra moltitudine di etnie diverse, in una gimcana tra turisti, mossos d’esquadra e venditori ambulanti, che raccolgono le borse contraffatte e fuggono quando si avvicinano le forze dell’ordine.
3) ho trovato molti cambi anche nel mercato della Boqueria. Ormai molti fruttivendoli si dedicano a vendere coloratissimi ed economicissimi succhi di frutta, mancò a dirlo di tutti i frutti . Di nuovo al mercato ho notato due posti ” latini” in cui si vendono empanadas argentine con carne macinata, piccanti, vegetali ecc, burritos e altre magnificenze super fritte provenienti dal lontano sud America. Inoltre nei famosi coni di carta oleata un po’ rigida si trovano anche le fritturine. In un cono puoi trovare i bunuelos di bacalao, calamari fritti,
nonche’ la semplice tempura di verdure. Insomma se 10 anni fa a venderti il cibo cucinato c’erano il Pinocho e altri 3-4 chioschetti, adesso uno dei business del mercato sembra proprio la vendita del street food.

4) il turismo probabilmente resta una delle fonti più redditizie della città per cui, in tempo di crisi evidentemente i turisti possono essere spellati. Avevo lasciato l’ ingresso alla Pedrera a 10 euro e vedi che adesso ne costa 20. Capisco la manutenzione dello splendido edificio ma mi sembra un po’ eccessivo. Inoltre dall ‘ entrata su Paseo de Gracia esiste solo l’ entrata premium, vale a dire prezzo d’ entrata a 27 euro, ullala’, però non fai la fila e hai lo sconto del 15% sulla boutique che vende souvenir. Lo storico parco Guell, tappa imperdibile per chi visita Barcelona non è’ più totalmente gratuito. E’ gratuito il parco naturale e costa 8 euro l’ entrata alla parte monumentale, panchine colorate e drago inclusi. Non lasciano entrare più di 400 persone ogni 30 minuti. Noi abbiamo comprato i ticket alle 10.30 e la nostra entrata era prevista alle 13. Ovviamente il tempo vola perché la passeggiata nel parco naturale e bella lunga e per chi ha bambini piccoli anche lo stop al parco giochi, però per chi non ha una mattinata intera da spendere e’ un vero peccato che si siano adottate norme di questo tipo. Inoltre alle 12.45 e venuto un acquazzone tremendo e se non era per la generosa palma sotto la quale ci siamo riparati, saremmo tornati a casa davvero zuppi di pioggia.
5) se 10 anni fa sulla spiaggia di vendevano furtivamente lattine di birra e coca ghiacciate, adesso il livello e salito. Girano in spiaggia degli individui non ben identificati che col bicchiere pieno di menta e ghiaccio e la bottiglia di rum sul vassoietto vendono moquitos alle 10 del mattino. A fare loro compagnia, coperte a più non posso anche sotto un sole intenso, ci sono le signore cinesi che come in Thailandia, ti martellano col ” madame massage? Massage?”
6) una grande delusione l’ ho provata quando ho chiesto ad un edicolante la guia del ocio, letteralmente un giornalino con tutte le news per l’ ozio e il tempo libero. Ebbene lo storico giornalino da anni non esiste più. Esiste il Time Out, ma viene stampato solo in inglese e catalano, il che mi sembra veramente un tantinello azzardato.
7) ma veniamo alla Barceloneta, il quartiere in cui risiediamo in queste settimane. La pavimentazione con blocchi di cemento liscio ha reso l’ aspetto di molte piccole stradine decisamente ordinato, pulito e nuovo, il resto lo fanno enormi vasi di piante che chiudono l’ accesso alle auto in molti vicoli che hanno deciso di essere pedonali. Nei pressi della metropolitana sono stati costruiti degli edifici color sabbia che a quanto pare sembrano ancora disabitati, ma che comunque non stonano col resto del quartiere. Il mercato della Barceloneta e’ stato ristrutturato e nella ariosa piazza adiacente sono sorti dei nuovissimi e buonissimi bar di tapas che guardano un attrezzato parco giochi. Uscendo dal marcato sulla destra c’ e un forno che ha tutta l’ aria di stare li da decenni, si chiama Baluard e va provato tutto ciò che vende ed è’ autoprodotto . Tutto squisito, dai croissants alle baguette ripiene dei migliori prosciutti, cotti e crudi, formaggio manchego rucola e il bagno di polpa di pomodoro e olio di oliva, come la tradizione catalana vuole. L’ elenco delle dolcezze sarebbe infinito, in ogni caso conviene provarle tutte! La magnifica torre modernista, che fiancheggia lo strambo edificio specchiato del gas Naturale opera di Embt, e’ stata bellamente restaurata e per noi rappresenta l’ entrata al parco della Barceloneta, molto assolato, attrezzato per i più piccoli e i piu grandicelli e con un chiosco che non vende alcool ma delle accettabili crocchette al prosciutto.

9) ed eccoci arrivati al punto più sfavillante Dell’ elenco: le fontane magiche. Le fontane di montjuic viste in una domenica fresca a metà aprile sono ugualmente emozionanti come una sera d’ estate in cui la moltitudine arriva ad arrampicarsi sui
Lampioni. Le fontane magiche sono veramente magiche specialmente per gente di 4 anni. Ma la novità che ho notato verte sulla musica. Per tanti anni la musica che accompagnava le fontane danzanti era costituita dalle colonne sonore di film famosi e da musica decisamente classica. Domenica era tutto diverso, anche se l’ acustica lasciava un po’ a desiderare la selezione musicale era decisamente moderna. Da sottolineare l’ attrazione di due ragazzi con il loro secchio pieno di acqua e sapone che con le loro bolle giganti fatte con dei cerchi di corda che immergevano nell’ acqua, costituiscono lo spettacolo nello spettacolo almeno per i più piccoli e i loro genitori felici di vederli così eccitati. Quando ci siamo stati noi stavano tra i due chioschi Q4 e Q3 in linea d’ aria davanti al Padiglione di Mies Van de Rohe
q10) ultimo punto: i negozi. Le sfacciate e pluricolorate magliette di Desigual, nonché cappottini avvitati e vestitini dal taglio originale la fanno da padrone. I negozi Desigual spuntano, e il caso di dirlo, come funghi. L’ outlet di Burberry nella calle Valencia al Clot non è’ più un outlet. E’ diventato un ” elegante” Factory i cui capi sono decisamente scontati rispetto al prezzo iniziale ma le camicie di pura seta a 10 euro non si trovando piu e nemmeno i vestiti per bambini e non ci sono più grandi occasioni. Sul famigerato Paseo de Gracia hanno aperto due nuovi store. Zara Home che prende tutto el chaflan de una esquina ed si erge su due piani. Spettacolari le vetrine e i prodotti, anche se non oso andare a guardare le etichette per il Made in…..
Altro gran bel negozio il Mango Kids, veramente cool! Una collezione non eccessivamente colorata e costituita da capi attentamente disegnati, sia per i tagli che per le stoffe .

Il fatto di scegliere una vacanza senza internet ci ha fatto guadagnare moltissimo tempo, tempo speso a coccolarci nel migliore dei modi. Mancano ancora 9 giorni al rientro a casa, ci saranno ancora tante cose da apprezzare, da notare, da gustare e quindi da raccontare.






Che bel post. Mi ha fatto piacere leggere com’ è cambiata la città. Se vieni oggi troverai ulteriori cambiamenti. Ti aspetto 😍