La crescita dopo i due anni: prima parte
Spesso mi chiedo quali sono le principali fasi che il bambino attraversa durante il suo sviluppo nei primi anni di vita.
Tenendo presente una cosa importante e cioé che ogni bambino ha un percorso di crescita del tutto individuale e soggettivo, ed essendo madre per la prima volta, osservo molto anche i bambini delle mie amiche e cerco di capire se vi é similitudine tra le varie fasi, soprattutto con i suoi coetanei.
Adesso poi mi soffermo di piú a cercare di comprendere i suoi comportamenti, un pó perché fa dei progressi strepitosi e un pó perché siamo entrati anche noi nell´arco dei terribili 2, ovvero quel periodo dei NO che i bambini attraversano tra i 18 mesi e i 3 anni, e che di solito dura pochi mesi, massimo un anno.
Anche Danny boy , come molti duenni ultimamente diventa testardo, a tratti capriccioso e dice di NO a qualsiasi proposta, anche quando la risposta dovrebbe essere Si.
Ma lui il SI non me lo ha ancora mai detto.
In ogni caso leggendo qua e lá, intuisco che il periodo dei NO è molto importante, perchè rappresenta un percorso obbligato per la via dell’indipendenza, ed è quindi un periodo molto positivo. Sará…Al momento crisi ‘isteriche’ e pianti inconsolabili non ne ha, ma all´improvviso ha degli scatti inaspettati e mentre sta disegnando butta per aria fogli e matite, oppure se sta “ cucinando” volano la pasta, i mestoli e le pentoline. Il problema e che quando lo rimprovero guardandolo negli occhi severa e stringendogli un póco il polso, lui mi ride in faccia. Non distingue quando la mamma dice sul serio o quando scherza.
Io capisco perfettamente che mio figlio é alla ricerca della propria personalità, del suo io diverso da quello della mamma, giustifico anche le arrabbiature quando spesso desidera essere indipendente e ‘fare da solo’, e non ci riesce, ma spesso davanti alla sua totale neghittosità nel compiere le varie attività ( quali ad esempio riordinare la lego) mi sento impotente. E mi chiedo dove sbaglio. Una cosa é certa, quando lo lodo e lo aiuto, rassetta, usando il classico tono dolce, si ammorbidisce anche lui. Se invece mi rivolgo a lui dura e con lo sguardo da madre incavolata, non mi prende sul serio.
Giacché abbiamo compiuto i due anni, stasera ho tagliato un ciuccio. Lui ultimamente ha l´abitudine di andare a letto con due ciucci. Quindi uno buono ce lo aveva in bocca e quello tagliato gliel´ho messo in mano. Lo ha guardato e ha detto “ kaputt”!!! Gli ho detto : si é vero, a quanto pare é proprio rotto e non serve più. Ma gliel´ho lasciato nella culla. Domani faró lo stesso teatrino con un altro ciuccio ( ne abbiamo a bizzeffe) lasciandogliene uno intero in bocca. Spero di arrivare in pochi giorni al genocidio della razza ciuccioide.
I progressi delle ultime settimane si soffermano principalmente nei colori, conosce i tre colori primari e il verde. Anche se qualche volta si confonde. Ha imparato a distinguere i numeri e conosce l´1, il 2, l´8 e il 10 perfettamente, con gli altri si confonde parecchio. Conta invece fino a 4. In internet, su you tube, ho scoperto i video di Italiano per bambini e li trovo molto interessanti, li consiglio vivamente.
Oggi per la prima volta ha mangiato la pasta! Le penne al ragù, devo dire che questa é una colpa assolutamente mia, perché io e mio marito non mangiamo quasi mai la pasta. E come per il bagnetto, due mesi fa ha cominciato a piangere per il bagnetto, ho sospeso la quotidianità passando a 2 volte alla settimana per evitare lo stress di quei pianti assurdi. Poi un giorno mi son detta riproviamo tutti i giorni ed é passata la paura! Dicevo, come per il bagnetto tenterò di fargli mangiare le penne al sugo per 3-4 giorni!
Chissà cosa succederà nelle prossime settimane. Mi gusto mio figlio lasciandomi sorprendere poco a poco.spy software
Buona crescita anche ai vostri pargoli!


Ciao, la mia bimba sta per compiere tre anni. Quando poco più di un anno fa siamo andati dal pediatra (due anni compiuti) eravamo disperati: Martina buttava l’aqua dal bicchiere ogni volta che beveva. Poi faceva qualche risatina, ma se provavamo ad essere un pò duri dicendo che non si fa, iniziava a piangere disperatamente. Per poi girare di nuovo il bicchiere. Il pediatra ha detto che si trattava di provocazioni, cioè Martina stava cercando di trovare il limite tra la sua volontà e quella dei genitori, soprattutto della mamma. Pare che sia un modo per evolvere il rapporto con la madre. Il consiglio del pediatra è stato questo: cercate di far finta di niente, fate come se rovesciare il bicchiere non abbia nessun effetto. Abbiamo cercato di fare così, e in effetti poco dopo la bimba ha smesso questo comportamento. Ultimamente pare che questo tipo di provocazioni stiano scemando. Dico pare, perchè non ne sono del tutto convinta, forse è solo la mia speranza…
In ogni caso: in bocca al lupo, saranno mesi difficiletti…