musica del viaggio
è passato un mese esatto dal momento in cui sono arrivata in ASIA.
Questo continente così freddo d’aria condizionata e acre di spezie mischiate ai fritti. questo continente leggendario e lottatore. questi occhi a mandorla che ovunque hanno sempre un sorriso per te.
Ogni città ha avuto una canzone, legata ovviamente a qualche motivo, o semplicemente perchè mi andava di ascoltarla più volte rispetto alle altre.
TOKYO
How come di Roy LaMontagne (the devil wears Prada)
perchè nello store di Prada, appena sono entrata la random mi ha selezionato giusto questo pezzo. Fu un momento molto bello.
Cornflake girl di Tori Amos, l’ascoltavo sempre la mattina prima di alzarmi, nel Sakura Hotel, mi ricorda il profumo del caffè la mattina nel lobby.
KYOTO
Say it right di Nelly Furtado
l’ascoltavamo nel living e nella cucina del Tour Club, tutti intenti nei nistri diari e nelle nostre card, tutti europei e qualche giapponese.
New shoes di Paolo Nutini
dedicata più volte a Saskia che aveva perso le sue scarpe costose al Tour Club!
OSAKA
Patience di Guns’N Roses
Dopo aver lasciato Tatsuo e Kanae, alla stazione alle 5.30 del mattino, in autobus attraversando tutta la citta per andare verso l’aereoporto. Il cielo con infinite sfumature rosa.
BEIJING
Brucia la città di Irene Grandi
la suoneria del cellulare di Giulio
sul cu’tte di Almamegretta
portare la buona notizia nell’Italia di Pechino. Giulio non la conosceva….
SHANGHAI
in my heart di Moby
tutte le mattine la sveglia del cellulare di Andrea e dopo 10 minuti eccolo lì in asciugamano e nient’altro che prepara il caffè i cucina..
HONG KONG
umbrella di Rihanna
luccichio e modernismo in una città giovane e dinamica-ci sta bene.

