Sabato sera mi sono trovata ad un party, in una sontuosa villa con giardino, nella zona della concessione francese. La festa era organizzata da altolocati italiani, le consumazioni in ogni caso erano a pagamento e si poteva scegliere tra una vasta gamma di vini italiani. Ricordo perfettamente di aver bevuto solo un bicchiere di Montepulciano, per non arrivare a livelli che lontanamente mi potevano far ricordare la situazione della sera precedente. Gli invitati erano almeno 600 e gli italiani erano d sicuro la metà. Ho chiacchierato tutta la sera con artisti in cerca di gloria, concentrati in strane performance, architetti ingiacchettati, impegnati ad abbellire la città, amici di amici in cerca della scopata del sabato sera. E a quest’ultima categoria, poveramente e disperatamente apparteneva la grande maggioranza dei maschi.

Shanghai giungla umana che danza continuamente la musica di un carnevale sessuale.

Che gli occidentali siano attirati morbosamente dagli occhi a mandorla di dolci donzelle dal respiro soppresso, è cosa vecchia, risaputa e consumata.

La raccolta delle testimonianze occidentali femminili e soprattutto italiane è “ gliela danno subito”, la riconoscenza per una cenetta al lume di candela in un sfarzoso ristorante  dove pur mettendocela tutta più di 400 remimbì non si spendono, (40 euro) si materializzerà come minimo in una fantastica fellatio.  Ma questo solo nel peggiore dei casi. L’occidentale viene visto come colui che paga e c’è qualcuno che dopo cena e servizio sessuale completo, con una raffinata stangona cinese, rimorchiata con non poche difficoltà, si è sentito dire “ 2000  remimbì please”.

Con questo non voglio dire che le orientali sono tutte zoccole.

Ahimè non mi permetterei mai.

 Tutte no.