In un anno e 4 mesi abbiamo portato le nostre gambe e i nostri figli spesso in giro per il mondo. Siamo stati in questi mesi alle Seychelles, in Sri Lanka, in Polonia, alle isole Canarie ; in Corea del sud e in Giappone. E siamo appena tornati dall’ affascinante Montenegro. In più abbiamo viaggiato su e giù per l’Italia tra la Calabria, la Toscana, e Napoli, Milano, Bolzano. Ora per la prima volta ho davanti a me sei mesi nei quali spero non ci siano viaggi. Sì avete capito bene. E non sono diventata pazza. Spero di riuscire a non comprare l’ ennesimo volo su Expedia, spero di resistere ai numerosi inviti da parte di amici sparsi per l’Europa, spero di riuscire a tenere a bada la mia radicata Wanderlust. Eh sì . Provo a rallentare del tutto.
Sotto due foto dell´ ultimo viaggio in  Montenegro: Vilpazar e Sveti Stefan.
 
Un bel viaggio di fine anno con persone stupende su un’ isola tutta da scoprire è lì, già prenotato che ci aspetta. Fino ad allora vorrei realizzare e non ” pensare di realizzare ” alcuni progetti importanti, ( non tanti eh ) e taluni anche necessari. Perché ogni volta che c’ è un viaggio all’ orizzonte ci sono impegni che vengono prorogati, gravami che passano in secondo piano, responsabilità che necessitano attenzione sono puntualmente sottovalutate. E per una volta vorrei smettere di zigzagare e abbandonare questo ritmo ondulatorio per infilarmi in una strada dritta che mi faccia riuscire a sostenere gli obiettivi prefissati. Mi fa bene pensare che adesso devo tralasciare cartine di viaggio e lonely planet per dedicarmi più seriamente all’ architettura, alla lingua tedesca e al recupero di una forma fisica che non è più un desiderio ma una necessità. Non devo provarci. Devo riuscirci.