Pensieri in volo, inafferabili e confusi.
Pensieri in volo, inafferabili e confusi.
É proprio vero che la gravidanza rappresenta una fase del ciclo vitale della donna che richiede una profonda riorganizzazione dell’immagine di sé.
E questo secondo me accade non solo attraverso processi elaborativi operati a livello corporeo, ma probabilmente anche a livello culturale, intellettivo, mentale.
Ieri mi sono ritrovata a confezionare stelline imbottite per il mio prossimo bebé, il cui arrivo é previsto fra un mese.
Io? Stelline? Di Stoffa? Varie stoffe cercate meticolosamente in giro per la cittá?
Si, tu.
OMG.
Oh fosse solo per le stelline!

Allora tutto ad un tratto, ti siedi, alzi le gambe sul puff e ti metti a pensare. Quello sguardo all´indietro che ti fa rivirere le immersioni nelle attivitá politiche, le riunioni e i volantinaggi, i pomeriggi spesi nelle biblioteche, nelle librerie e nelle gallerie d´arte. Il lavoro negli studi di architettura, le ricerche, i concorsi. Le performance avanguardiste, i film d´autore al cinema e i bicchieri di prosecco nelle vinerie.
Poi tutto questo si ferma. Si blocca. La mia vita negli ultimi 3 anni é stata molto simile a quella della conchiglia di Gian Maria Testa, la conchiglia della battigia che prende il sole e prende l’onda e prende il mare e prende il largo e si rivolta.
La conchiglia di acqua e sale che annega il sogno di riposare e lascia un pianto che non si asciuga e va nel mare.
Che poi il testo é di Piermario Giovannone, ricordo ancora quando nel 2009 gli scrissi per ringraziarlo, in quanto ero sicura che lui avesse scritto la poesia sulla conchiglia proprio per me.
Non aveva senso nulla, se non dare un fratello a mio figlio. E cosi per 40 lunghissimi e interminabili mesi ci abbiamo provato e riprovato con tenacia, con insistenza, con fede e con quel pianto che puntualmente finiva nel mare di certe vacanze fatte per ripiegare e per consolare gli animi.
Lo so, ci siamo, cazzo mancano 28 gg al due date, ma io tutto quel dolore non riesco a scrollarmelo di dosso. E forse non riusciró mai a farlo. E cosi mi vivo questo miscuglio di ormoni e sensazioni, emozioni e lacrime, sollevo quella parte di me persa negli ultimi 3 anni, appoggio quella parte di me nata in questa gravidanza, spesa a fare stelline di stoffa e mi domando come stará quella parte di me che c´era quando non ero madre. Se ritornerá, o no. Anche se in modo diverso.
Anche io con le mani puntate al cielo ho inseguito e perso le tracce del volo dei miei pensieri, proprio come in questo pomeriggio fatto di nuvole, come tutti i pomeriggi estivi fatti di cittá e mi chiedo chissà dove é incominciato tutto, chissá dove mi porterá.

Ciao Giordana, confesso che per un pò non ho seguito il tuo blog ma oggi mi sei tornata in mente e ho letto della bella notizia della tua seconda gravidanza!!Congratulazioni ormai il tuo secondogenito dovrebbe avere quasi due mesi….Aggiornaci su come state
Bacioni
da una lettrice ritrovata 😉
Anche io ti capisco perfettamente e ti garantisco che è proprio vero: la gioia, la soddisfazione più grande l’avrai tra qualche giorno tra le braccia!
[…] “Pensieri in volo, inafferrabili e confusi” del blog “Giordana Querceto” dalla […]
Non sai quanto capisco questi tuoi pensieri…
Posso solo dirti che per me sono svaniti nel momento stesso che ho visto il mio piccolo in carne ed ossa e solo in quell’istante ho capito che tutto aveva un senso.
Un abbraccio