Uno dei paesi paesaggisticamente piú affascinanti che io abbia mai visto é senza dubbio la Nuova Zelanda. E fare Rafting a Rotorua é stata una esperienza fantastica e indimenticabile.

L’attività vulcanica ha intagliato i paesaggi della Nuova Zelanda. Molto spesso i rilievi marcati rafforzati dalle piogge regolari creano delle rapide perfette per il rafting. Gli esperti di rafting non esitano a classificare i fiumi del paese tra i migliori del mondo.

Nella recepcion dell´ostello YHA Rotorua,  ( uno degli ostelli migliori della NZ) vedemmo dei depliant sul rafting, chiedemmo le info pratiche alla recepcion e quindi decidemmo di avventurarci tra le acque schiumose della zona.

Non appena si parla di rafting, i principianti immaginano di annegare … Tuttavia, questo sport non sarebbe diventato così popolare se fosse così pericoloso! In realtá si definisce Rafting la pratica sportiva consistente nella discesa di corsi d’acqua, resa difficile dalla presenza di massi e di rapide, effettuata su gommoni particolarmente robusti, che possono contenere fino a dieci persone.

Per avventurarsi sui gommoni del Rafting bisogna:

  • essere  coraggiosi e avventurieri
  • essere in buona forma fisica.
  • sapere nuotare e non aver paura di bagnarsi nelle acque mosse
  • prestare attenzione al briefing delle guide esperte prima di partire
  • Imparare come reagire in caso di caduta nel fiume e adottare un atteggiamento tutt´altro che intuitivo.
  • avere spirito di squadra

Esistono differenti classi di Rafting e a seconda della conoscenza di se stessi si puó optare per scegliere una delle prime tre se non si é molto esperti.

Classe Difficoltà fiume
1 Facile Fiume senza ostacoli con piccole onde e piccole onde.
2 Principiante Rapide su un fiume senza ostacoli.
3 Intermedio Rapide con onde sufficienti per affondare un imbarcazione sommergibile, ma senza ostacoli pericolosi.
4 Avanzate Rapide rapide senza ostacoli pericolosi, ma che  richiedono maggiore concentrazione.
5 Esperto Rapide molto potenti e spesso imprevedibili su un fiume pieno di ostacoli.

Inutile dire che da intrepida quale sono, nonostante il percorso fosse classe 3, mi avventurai. In realtà mi ci volle un pó di tempo per la decisione…;-)

Arrivati nella sede del club sportivo, rimanemmo in attesa del briefing in una sala piena di giubbotti di salvataggio usati per il rafting e stracolma di foto. A bocca aperta piú guardavo le foto e piú mi intimorivo. Quando la mia amica Francesca ed io ci rendemmo conto che nel percorso c´era una cascata di 7 metri, non avemmo nessun dubbio, volevamo rinunciare. La nostra  amica Teresa invece era gasatissima e decise di avventurarsi.

Per non perdere la quota giá pagata il personale del club ci propose di posizionarci nel punto in cui il fotografo avrebbe ripreso i gommoni, per renderci conto del percorso tra le rapide e osservare la caduta dalla cascata. Se fossero spariti tutti i timori avremmo potuto lanciarci anche noi sui gommoni il giorno seguente.

Fu un ottimo consiglio, invece di scoraggiarci ci elettrizzammo e ci convincemmo che il giorno seguente saremmo partite per fare il nostri mitico rafting neozelandese. Anzi Francesca si è pure fatta l´esperienza della caduta in acqua!

Attraversammo il fiume senza panico e con molta adrenalina. In tutto scendemmo 14 rapide e 3 cascate, di cui quella epica dei 7 metri che vedete nella sequenza. L´acqua coprì totalmente il gommone che dopo un attimo riapparve in mezzo alle acque schiumose. Alternati alle rapide c´erano tratti assolutamente tranquilli, con acque calme orlate da una natura lussureggiante, un autentico paradiso. Avevo fatto giá rafting prima dell´esperienza a Rotorua in Thailandia ma niente di così altamente adrenalinico come quello in Nuova Zelanda.