Ho avuto un finesettimana intenso.E ora mi fermo un attimo a fare due riflessioni.

Devo ringraziare soprattutto mia madre che in genere mi da ottimi spunti per le mie riflessioni, mi consiglia di mettermi in angolazioni ” curiose” per osservare la situazione in maniera diversa.

Riflessioni, ancora una volta, sulla mentalitá tedesca.

Ho passato parte della domenica pomeriggio e del lunedi mattina a struggermi. Non riesco infatti a capire dopo 10 anni le emancipate sfaccettature della mentalitá tedesca. Solo alcune eh, non tutte.

C´é stato un bambino che conosco abbastanza bene, e che va all´asilo con mio figlio, che ha ricevuto la diagnosi di scarlattina sabato  in tardo pomeriggio. Ebbene il lunedi alle 7 la madre lo ha mandato all´asilo. Ovviamente io non ho mandato il mio. Il mio dolore, accompagnato anche da tanta rabbia si fondava sui seguenti punti:

  • dove sta la professionalitá di un medico che autorizza il rientro in una struttura scolastica ad un bambino di 3 anni con ancora i segni della malattia addosso?
  • dove sta l´amore della madre di questo bambino che lo fa rientrare mentre questo prende ancora antibiotico e quando gli é stata diagnosticata una malattia solo poche ore prima?
  • dove sta il rispetto verso gli altri bambini? Parliamo dopotutto di piccoli di 3 anni.
  • E l´etica dell´asilo che lo ha accolto?

Purtroppo la mia mentalitá se volete ancora troppo italiana, mi ha provocato un immenso tormento.

Ovviamente mi sono privata della mia libertá di poter lavorare e sistemare moltissime cose nell´appartamento, perché ho tenuto mio figlio a casa. Ieri e oggi. Domani ancora non ho deciso se lo manderó all´asilo o meno.

Le riflessioni con il senno di poi, dopo la mia tempesta interiore sono state ( anche grazie alla mia amica Valeria) :

  • Probabilmente la madre é una donna in carriera e non poteva assolutamente mancare a lavoro? Non giustifico ma provo a capire.
  • Se é vero che dopo 24 ore dal primo antibiotico non si é piú infettivi, dovrei farmene una ragione.
  • dovrei accettare che alla fine l´unica con una sensibilitá, in tutta questa storia sono io? Puó darsi.
  • e allora vorrei che anche i miei figli, nonostante il prezzo da pagare sia la solituadine, remino contro corrente quando si tratta di rispetto verso gli altri, morale, etica, valori umani. ( perché io si che mi sono sentita sola in questi 2 giorni)

Altre riflessioni le ho fatte perché c´é stato un compleanno in famiglia.

Ieri infatti é stato il compleanno di Danny boy, il mio primo genito ha compiuto 8 anni. Otto anni meravigliosamente trascorsi, seppure, nessuno lo dice,  ( ma poi perché?) tra immense fatiche, preoccupazioni, rinunce. Noto che grazie all´ambiente in cui vive, e qui spezzo una lancia a favore dei tedeschi ( e quando mai non lo faccio?), cresce in maniera sana. Senza dipendenze telematiche, giocando a calcio, leggendo e viaggiando. E sfogliando, questosi, maniacalmente i suoi atlanti. Non a caso la camera dei miei figli ora é cosi.

Abbiamo passato, come da manuale, un pó tutte le fasi di passione verso idoli e personaggi. Dai super eroi siamo passati alla Lego, e poi a Star Wars per arrivare ( e ringrazio Dio) ad una sfrenata passione per il calcio, che lo ha completamente allontanato dalla tv da almeno 18 mesi. Lui esce con qualsiasi clima a giocare a calcio. A scuola buttano per terra le giacche, creano le porte immaginarie e giocano con passione in tutte le pause che hanno. É iscritto in un club, e nonostante domenica abbia segnato un autogoal, é tornato con una medaglia e con i complimenti del Mister! Potete ridere, ci sta!!!

Siamo anni luce lontani dalla play Station, anche se qualche volta, tipo 2 mesi fa, é stata nominata. Non abbiamo tablet, non abbiamo video giochi di nessun tipo.Appena possiamo usciamo all´aria aperta.

Ma parliamoci chiaro, gli 8 anni sono anche gli anni delle prime letture e in questo ci é venuto incontro Harry Potter. Un megaregalo dei nonni e degli zii é stato questo meraviglioso set lego di Harry Potter e oggi si monta LEGO® Harry Potter