Tokyo : una cittá diversa da tutte le altre

Un anno fa eravamo a goderci la primavera piena di Sakura in fiore nel nostro viaggio a  Tokyo.


E adesso a distanza di tanti mesi mi ritrovo a pensare a questa magica cittá.
L’immagine di Tokyo che mi viene in mente è facilmente riconducibile a quella di una elegante signora in Kimono che entra da Mc’ Donalds e compra un cheesburger a tre piani. L´eleganza e la tradizione in contrapposizione al consumismo che ha cancellato tanto passato. Un viaggio a Tokyo è pieno di contraddizioni e di tensioni, è una cittá enigmatica, é una cittá stregata.

 una sola Tokyo e mille lati da scoprire

Ma Tokyo è una città veloce, per gente estremamente rapida e pratica, e  sicura. Ricordo la prima volta che ci andai nel 2007, in cui tutte le sere quando rientravo in ostello, mi facevo un pezzo di strada da Jombocho al Sakura Hostal con la musica in cuffia e ballando.
I giapponesi a Tokyo si riflettono in una civiltà abbagliata dal lusso delle borse di Louis Vuitton e dalla tecnologia ( a volte terribile) dei neon colorati che dominano la scena notturna in molte strade e piazze.

La rinascita della città dalle macerie della seconda guerra mondiale ha del miracoloso ed è paragonabile al rinascere della fenice dalle proprie ceneri. Purtroppo urbanisticamente non si approfittò della tabula rasa, per porre in atto nuovi piani urbanistici ma si costruì un pò come da noi in Italia, qua e là per dare un tetto velocemente a chi l’aveva perso durante la Guerra.
Dopo gli anni 50 occupati a ricostruire tutto intorno, senza mai voltarsi indietro, senza mai volgere lo sguardo al passato, Tokyo arriva agli anni 60.70 e diventa reginetta dell ‘Asia, emergendo come il centro più importante del nazionalismo asiatico, semprèchè così si possa definire.
L’orgoglio arriva all’apice con le olimpiadi del 64, anno che precedette grandi costruzioni per l’evento. L’architettura di Tokyo non ha avuto schemi, regole nè protezioni, è stata ecclettica, confusa e spesso espressa in forme volgarmente pesanti, per quasi 20 anni, fino agli anni 90, tranne che per pochi esempi.(Kengo Tange, Tadao Ando , Maki, Suzuki)
Adesso con il cambio politico che ha messo fine agli scandali delle falsificazioni delle licenze, le nuove costruzioni architettoniche si sono incredibilmente ridotte e sono diventate più austere.

Tokyo é davvero il sogno di molti, dall´odore di cibo per le strade, alle insegne indecifrabili per gli occidentali, i parchi, l´architettura. Non c´e´due senza tre.

Spero di tornarci presto. E le vostre impressioni su Tokyo quali sono state?