Tutte le piu famose testate giornalistiche presenti nel settore del turismo, si divertono a fare classifiche sulle migliori capitali del mondo.E se non capitali, città famose e importanti. Perché? Non lo so esattamente, ma credo che siano gettonate le classifiche delle città, perché i viaggiatori sostanzialmente si dividono in tante categorie, ma le due principali credo siano : quelli propensi a viaggi naturalistici, montagne, mare, laghi e deserti e quelli che collezionano grandi città. Del resto le città sono lo specchio della cultura che le abita, attraverso la loro architettura, la loro configurazione urbana, la cucina, non ultima la rete di infrastrutture. Attraverso l´insieme di tutte queste caratteristiche  si può captare moltissimo di un popolo.

Esistono poi classifiche delle città da visitare ogni anno secondo la Lonely Planet, classifiche delle città più  o meno protese verso la sostenibilità, città più vivibili ecc..e a volte vengono menzionate anche città minori. Ma in generale spesso ci sono quelle cittá di cui nessuno parla e delle quali vorrei scrivere io oggi.

Quelle città di cui nessuno parla.

1. Fremantle

Al primo posto di quelle cittá di cui nessuno parla, inserisco Fremantle. Ubicata in territorio australiano vicino Perth,questá é un cittadina portuale. Il suo nome  nella lingua indigena australiana, la lingua Noongar, é Wal-yal-up xche significa luogo di pianto.  In realtá é proprio un pianto quello che ci ha portato li. Non c´entra con la cittá, ma vi racconto l´anneddoto. Nel 2012, con nostro figlio piccolo ci siamo fatti un giro di 6 settimane tra Asia e Australia. Mentre eravamo a Darwin decidemmo di festeggiare i 40 anni di mio marito a Perth, essendo una cittá australiana che né lui né io, pur essendo al nostro terzo viaggio in Australia, avevamo mai visto.Comprammo spontaneamente i biglietti, 400 euro a/r da Darwin. E lasciammo trascorrere allegramente ancora 4-5 giorni nel nord, prima del volo. La sera prima, iniziammo a cercare un alloggio. Perth era tutta piena. Non c´erano hotel liberi sotto i 400 euro. C ´era infatti una importantissima fiera in quei giorni in cittá. Io ero disperata, giá avevo cominciato a cercare conventi, suore, gesuiti quando la ragazza della recepcion dell´ostello, mi vide piangere davanti al pc. Eh si, noi non abbiamo mai girato con i pc, era quello dell´ostello. La ragazza ci aiuta e ci trova alloggio a Fremantle. Che io amo e ameró per sempre. A mezz´ora di treno da Perth-

A Fremantle sono presenti numerose comunità tra le quali spiccano la italiana, croata e portoghese, ovunque i locali ci sentivano parlare italiano si inserivano nel discorso salutandoci e presentandosi.Oltre 250 degli edifici di Fremantle, in pietra arenaria sono protetti da leggi speciali e fanno parte di  patrimonio architettonico davvero affascinante.. . Il municipio di questa piccola cittá si trova nel centro storico e ha  una facciata classica che contrasta con il moderno Museo Marittimo dell’Australia Occidentale, ma entrambi catturano l’equilibrio senza tempo tra l’uomo, la terra e il mare. Come città di grande eredità culturale, l’architettura di Fremantle è unica. Gli edifici del patrimonio coloniale restaurati, spesso costruiti nel 1800 sono facilmente individuabili.Una semplice passeggiata per le vie del centro città e vi puó catapultare indietro nel tempo e potete quindi  immaginare e parzialmente vivere la vita dei pionieri nel passato.

2) Bressanone.

Bressanone é un piccolo comune che si trova in Alto Adige, a 30 minuti da Bolzano. Vi ho fatto vacanze per tantissimi anni. Lí viveva mia cucina e molte estati le abbiamo trascorse parte in montagna, quindi in famiglia, e parte al mare. Posso affermare di conoscere abbastanza bene la piccola cittá. Le piccole strade della città sono costellate di bar, ristoranti e pub; i negozi  sono accattivanti e seguono le ultime mode in circolazione ma allo stesso tempo, quelli moderni si alternano a quelli  mantengono una tradizione artigianale radicata. Il centro di Bressanone è un agglomerato di vie caratteristiche, con portici e bei palazzi in stile nordico, dove sicuramente va ammirato il duomo.  La montagna visibile dalla cittá é la Plose.

La stazione a valle della cabinovia Plose si trova a S. Andrea, poco distante ( 7km) dalla città vescovile  ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.La cabinovia vi porta a  quota 2.050m di altitudine, in solo 10 minuti. Da qui partono tutti i sentieri per fare dei trekking indimenticabili e  salendo si ha una bellissima veduta su Bressanone e d’intorni, l’inizio della Val Pusteria, Fortezza a nord e tutto il sud della Valle d’Isarco.

3) Zakopane

Questa bella localitá di montagna dista due ore di auto da Cracovia. All’ inizio temevo una strada piena di curve ma il dislivello è lieve in quanto Cracovia si trova a 270 mt sul livello del mare e Zakopane si trova a 1250 mt di altitudine. La strada è ottima e preparatissimo e prudente si è rivelato anche il nostro autista.

La città è anche famosa per quello che viene appunto chiamato lo stile di Zakopane (styl zakopiański), ovvero la realizzazione di ville e altri edifici architettonici costruiti con l’utilizzo di legno e in uno stile che si inserisce armonicamente nella cultura montanara locale. Il suo indiscusso iniziatore è Stanisław Witkiewicz,  architetto polacco che  riunì gli elementi tipici dell’arte montanara della regione  con caratteristiche dello stile liberty, trovando così una formula vincente che sarebbe rimasta nella storia. Ho scritto un post che trovate qui

4) San Paul de Vence

Tanti e tanti anni fa, quando vivevo a Barcellona feci un piccolo viaggio in questa ridente  e minuscola cittá del sud estremo francese.

Ci tenevo moltissimo a vedere la Fondazione Meaght. L´edificio costruito dall´architetto catalano Sert, ospita questa stupenda galleria che fu  inaugurata nel  1964 da Marguerite e Aimé Maeght.

In quel periodo, dopo il Musée d’art moderne di Parigi, la fondazione rappresentó, seppur per poco tempo, la seconda sede espositiva  per prestigio che si occupasse di arte moderna e contemporanea in Francia. Al suo interno oggi giorno  sono esposti in maniera permanente opere di artisti del calibro di Chagall, Giacometti, Braque, Chillida Léger.

Beh il voler scoprire la galleria mi diede modo di conoscere questo piccolo borgo che conta a stento 3500 abitanti e che fu molti anni addietro visitato e abitato  da tanti artisti famosi. Il paesello é arroccato su un´altura e abbracciato dalle mura che sembrano proteggere l´agglomerato ricco di stradine e case in pietra.Sono passati 20 anni dalla mia visita in quel magnifico borgo e spero di tornare un giorno.

5) Plovdiv

Viaggiare a Plovdiv significa scoprire una delle città più belle della Bulgaria e anche una delle più grandi, poiché è la seconda città più grande del paese, superata solo da Sofia, la capitale. Ma non solo, ma parliamo di una delle popolazioni più antiche del paese, poiché le sue origini risalgono all’anno 4000 a. C. Vale a dire, che questo viaggio a Plovdiv è davvero un viaggio nella storia della Bulgaria e dell’Europa. Come molte altre città antiche, ad esempio Roma o Lisbona, anche Plovdiv si sviluppó su 7 colline. E tre di lesse sono quelle che rappresentano la base su cui sorge  il complesso meglio conservato nel suo centro storico. Un vecchio nucleo in cui si ubicano  edifici artistici, così come  resti archeologici. Data la sua età, molte civiltà sono passate per le strade di Plovdiv, come Greci, Persiani, Romani, Bizantini, Ottomani, ecc. E tutti loro hanno lasciato le loro impronte in questa meravigliosa cittá.  Noi abbiamo dormito nello splendido hotel Old Plovdiv che vi consiglio assolutamente. abbiamo passeggiato tra le discese e le salite curiosando nei cortili di meravigliose ville nascoste e ci siamo ubriacati di bellezza.

Ho una galleria di foto di Plovdiv qui

6) Geyonju,

Gyeongju è tra le cittá coreane quella che mi ha scombussolato piú di tutte. Probabilmente in quanto era tra quelle visitate,  la meno occidentale. Ci siamo arrivati in meno di due ore con un comodissimo treno da Seoul. Giá all´arrivo, il fatto di  dormire in un vero Hanok ci ha lasciati con le bocche spalancate appena entrati in camera.Niente letti. In un angolo c´erano arrotolati 4 materassini sottili accompagnati da quattro micro cuscini e quattro coperte azzurre e beige. In cambio la meravigliosa porta di legno intelaiata con carta di riso ci é piaciuta moltissimo.Geyonju é davvero imperdibile se si viaggia ion Corea del Sud. E bisognerebbe dedicarle almeno 3 giorni pieni. Le aree storiche di Gyeongju contengono un numero di siti e monumenti di eccezionale importanza nello sviluppo dell’architettura buddista e secolare in Corea. La penisola coreana fu governata per circa mille anni dalla dinastia Silla, e i siti e monumenti di Gyeongju e dintorni (compresa la montagna sacra di Namsan) hanno una straordinaria testimonianza delle sue conquiste culturali.

7) Kotor

Siamo rimasti colpiti dai paesaggi da cartolina del Montenegro, ma la sua perla é sicuramente ben rappresentata da Kotor.

La baia, che è anche conosciuta come la Baia di Kotor, è costellata di piccoli villaggi, ed è sostenuta da imponenti montagne rocciose. Questa baia spettacolare lambita da acque turchesi offre la possibilità di rilassarsi in piccole spiaggette di pietrisco. Questa zona è molto compatta e il modo migliore per vederla è scegliere una base e Kotor si presta perfettamente ad essere scelta come tale e fare gite di un giorno da lì. Si potrebbero facilmente trascorrere un paio di settimane nella baia di Kotor, esplorando tutte le sue bellezze naturali e molti siti storici  del Montenegro.

La baia di Kotor é stata definita nel luglio del 2000 tra i 25 fiordi più belli del mondo. Mentre i restanti 24 si trovano tutti in Scandinavia,il fiordo montenegrino rappresenta l’unico fiordo nel Mediterraneo.

8) Cadaques

Passeggiare per il centro storico pieno di case bianche e strade acciottolate e visitare la Chiesa di Santa Maria è ció che mi ha fatto innamorare di Cadaques. é un piccolo paese di mare che si trova in Catalogna. La sua conformazione naturale sembra proteggere questo piccolo comune abbracciato dalle alture e proprio per questo intorno al centro ci sono numerosi sentieri escursionistici.  Se si preferisce rilassarsi e disconnettersi dalla routine, le acque cristalline delle calette sono il luogo ideale per stendere una asciugamano e ascoltare le piccole onde e respirare l´aria magica di Cadaques.

9)  Castro

Castro e Ancud sono le due due deliziose cittá dell´isola di Chiloé in Cile. Questa meravigliosa isola é stata una delle tappe del mio giro del mondo nel 2007-2008.

Ne parlo qui

Sull’ isola di Chiloe in Cile si i viene letteralmente catapultati in una dimensione temporale molto molto remota.

È un luogo pieno di leggende, miti, tradizioni e ha una storia molto diversa da quella del continente, attraverso la quale si possono capire meglio la  diversa gastronomia, i diversi mestieri e le idiosincrasie dei suoi abitanti. Ricordo dell´ isola di Chiloè  questo suo manto misterioso e il fatto, ripeto, che  si avverte immediatamente di entrare in una dimensione di  altri tempi. Vuoi per la povertà, per le barche colorate dei pescatori che sembrano invitarti ad entrare in  quadri ottocenteschi, per le case rivestite di lamiera o per le caratteristiche chiese di legno, le palafitte.

10) Princeton

A Princeton ci sono stata in uno dei miei viaggi a New York. La stazione di Pennsylvania è la principale stazione ferroviaria dell’America settentrionale e proprio da li partono i treni che in due ore arrivano a Princeton. Ci sono andata per incontrare un amico e abbiamo fatto il giro dell´universitá, storica e imponente. L’Università di Princeton, fondata nel 1746, è la quarta più antica degli Stati Uniti. Si trova in questo comune delizioso  e  cosmopolita di 30.000 abitanti, nel centro del New Jersey.

Tra l´altro i giardini sono costellati da enormi sculture di Henry Moore, uno die miei scultori preferiti. La cittá , essendo universitaria, é molto giovanile e sembra estrapolata dal contesto caotico delle grandi cittá americane. Da visitare sicuramente se ci si trova a New York per un arco di tempo abbastanza lunghetto.