Il viaggio nell´epoca 2.0

 

Viviamo nell’era 2.0,  dove il concetto di viaggio è entrato in una mitologia di voli lowcost e atteggiamenti turistici simili ai piatti pronti cucinati che suscitano emozioni preconfezionate .

C’è anche da dire però che oggi giorno è molto difficile fare un’esperienza di viaggio che sia originale, che sia un’esperienza autentica e unica, lasciando da parte mode, atteggiamenti,  pregiudizi e soprattutto  retaggi culturali.

Spesso nei viaggi mi sono sentita come un “flâneur” ma anche come  una curiosa viaggiatrice della terra, del cielo, del mare, dei luoghi dello splendore e della bellezza  (soggettiva.)  A volte ho riconosciuto quel sentimento molto simile all´appartenenza  dell´infinito,  in cui lo sguardo non conosce barriere, si perde all´orizzonte come estenuato  dopo tanto abbattere inconsapevolmente linee e superfici.

Penso a quelle volte in cui peró questo infinito sembra geometrizzarsi attraverso le nuvole.  Nuvole di colori sparse nello spazio, nuvole di fumi, di vapori, di incensi, ma anche la nera nuvolaglia sbrendolata e raminga (Pirandello) e proprio in quei momenti credo che ci si debba abbandonare alla vista, ai sensi, alle emozioni. Le emozioni dei  viaggi, senza le quali non potrei vivere.

Viaggio vero e viaggio-sogno

Spesso amici che non hanno la possibilità di viaggiare mi dicono che possono farsi i loro viaggi tranquillamente con la fantasia ma quello secondo me non è un viaggio ; è un sognoil viaggio vero quello che ti fa sentire il caldo soffocante,  il freddo che ti entra nelle ossa, che ti fa camminare con accanto la tua ombra piccola,  lunga, sbiadita dall’ afa,  è un viaggio che deve sollecitare l anima e che ha bisogno di assorbire la linfa attraverso i sensi  del toccare, sentire, annusare, assaggiare.

Qualche volta cerco di catturare queste emozioni con le foto quando viaggio. Non é facile. Soprattutto se ci si trova di fronte ad un particolare paesaggio, la natura puó apparire come un tempio dove riecheggia una forte sensibilitá e spiritualitá e allora a volte una semplice foto non puo racchiudere tutta l´ importanza del momento.

Le emozioni in viaggi attraverso i sensi

Le emozioni dei viaggi provenono quasi sempre da ció che ci trasmette la natura. Diceva Leopardi “ l´occhio sente la bellezza della natura.”  E l´occhio poi comunica al  mio cuore le emozioni come la commozione, lo stupore, la passione, l´estasi.

Ma in un viaggio mi piace anche ascoltare, l´udito puó far emergere musiche dall´esterno e dall´inconscio,l´udito anche puó emozionare e tanto.  Ricevo emozioni ascoltando il canto del Muezzin, lo sciabordio delle onde del mare, il canto degli uccelli, il semplice decollo di un aereo.

E il gusto? Il gusto come il tatto é capace di espandersi nel dominio delle percezioni. Il gusto è uno dei sensi più affascinanti del corpo umano e quando mi trovo in paesi esotici dove le pietanze sono fondamentalmente diverse dalle nostre per odori e sapori, cerco di allenarlo. Per me allenare il gusto significa mangiare piú volte un piatto tipico del posto per stabilire una connessione piu forte e capire se mi provoca emozioni piacevoli o sensazioni spiacevoli.

In tutti i casi considerando anche l´olfatto, i miei cinque sensi in viaggio si riuniscono in una sensazione di grande respiro e credo sia la stessa di cui parla Baudelaire quando descrive una metamorfosi mistica di tutti i sensi quando si fondono in un solo. Quella metamorfosi mistica di tutti i sensi é il risultato di un viaggio soddisfacente.Affinché invece per me il viaggio sia  completamente appagante, ci deve essere la componente umana a fare la sua parte.

Emozioni e incontri

Con gli anni ho capito che uno dei tesori di viaggio piu importanti é la conoscenza, piú o meno approfondita delle persone locali, intese come la popolazione del paese che mi  ospita e altresi di altri viaggiatori che condividono con me brevi o lunghi tempi. Io e lo sanno bene i miei familiari ed amici,sono una che parla anche con le foglie e con le pietre, una che tende sempre ad esternare le proprio sensazioni e ció funziona anche nelle relazioni con le persone..     Non è un caso se dopo due anni dal mio giro del mondo al nostro matrimonio son venuti 53 invitati con L’ aereo. Da New York da Tokyo, da Sydney, da Montevideo, dalla Spagna, dalla Germania, dalla Grecia,  includendo invitati portoricani, argentini, cinesi, eccetera. Credo che nella mia vita le relazioni interpersonali con i miei simili rappresentino una delle priorità assolute per vivere in armonia. Non a caso gli  incontri con gli amici nella App Hygge ( una filosofia di vita in cui mi riconosco molto, ) sul mio telefono premia con 100 punti!  In ogni viaggio in genere torno sempre con qualche  contatto di probabile amico nuovo.  Ho conosciuto enete in viaggio, con cui ho mantenuto contatti saltuari e dopo annib e anni é stata una grandissima emozione rivederci. Gli incontri con persone nuove in luoghi  assolutamente nuovi hanno una componente affascinante un po’ fuori dal normale.

Ma delle emozioni che scaturiscono dagli incontri in viaggio parleró nel prossimo post. Restate sintonizzati.