Siamo appena tornati dall’ Italia. Abbiamo trascorso una giornata a Torino con i nostri amici e una nel Canavese tra Candia, San Giusto e San Giorgio. Poi Stephan e Gabriel sono tornati ad Amburgo e io sono scesa a Napoli per prendere il mio bellissimo primogenito che ha trascorso tre meravigliose settimane in un villaggio sul mare della Calabria con i nonni italiani . Viaggio Con un volo economico abbiamo coperto la tratta Amburgo-Milano, atterrando alle 20:30 per fortuna nello squallore dell’ aeroporto di Malpensa ( gli arrivi e la zona per il prelievo valigie è angosciante) abbiamo immediatamente individuato la banchina dalla quale partiva il bus della Sedem diretto a Torino. Dopo 90 minuti finalmente ci siamo incontrati con Ciro e ci siamo diretti a San Maurizio Canavese con la sua auto.

Piedini in viaggio

Ad aspettarci nella sua deliziosa casina a San Maurizio c ‘ era Stefania. Stefania e Ciro,con i loro due bambini Giulia e Giovanni rappresentano la family blogger di Piedini in viaggio. Stefania ed io abbiamo molte cose in comune, siamo delle grandi appassionate di viaggi, siamo delle blogger, siamo mamme di bambini piccoli entrambe, abbiamo dei mariti che frenano un pochino i nostri entusiasmi quasi allo stesso modo ( essendo noi un po’ fuori dagli schemi) e ne ridiamo parecchio quando lo constatiamo! tutte queste similitudini hanno fatto sì che poco a poco io e lei ci unissimo attraverso un filo solido ma virtuale. Finalmente dopo un anno di intenso contatto telematico e vocale ci siamo conosciute personalmente e ci siamo date quell’ abbraccio che da tanto desideravamo darci. Quelli nella foto sono i nostri figli entrambi nati nel settembre del 2015.

Torino

Ormai sono tanti anni che non giriamo per le città per fare turismo, negli ultimi viaggi scegliamo sempre di andare al mare, prevalentemente su belle isole oppure voliamo verso L’ Asia della quale siamo innamorati. Eppure L’ occhio di un architetto non può perdere mai L’ allenamento nell’ osservazione delle città. Torino appaga sotto tutti i punti di vista di un architetto: quello urbanistico, quello architettonico e quello squisitamente di design. È una città meravigliosamente presente nel suo passato di capitale. La mia bocca si spalancava dinanzi ai palazzi nobiliari, alle fioriere scultoree, ai km di portici con i soffitti a cassettoni finemente decorati, perfino davanti ai tombini centenari arabescati in ferro battuto. Mostrano tutta la loro raffinatezza i negozi artigianali datati con i banconi in marmo pregiato e i ristoranti con lampadari sontuosi di cristallo, per la strada si possono ammirare imponenti portoni in stile liberty con legno intarsiato e preziose finestre ondulate, e nelle piazze fontane zampillanti con generosi gruppi scultorei e lampioni a sfera classicheggianti. Tutte le residenze reali monumentali che abbiamo visto erano circondate da giardino curatissimi e le chiese solenni nel loro barocco di Juvarra erano colme di importanti opere pittoriche. Mi viene il timore che le mie parole non possano rendere giustizia al pregio, al valore, alla storia, all’ eleganza di Torino. I piedini in viaggio della blogger family dei nostri amici sono stati strepitosi. La resistenza della piccola Giulia è stata eccellente! Abbiamo girato 6 ore solo con 1 ora di pausa al ristorante sotto i 30 gradi estivi e lei non si è mai lamentata. Chapeau! Il fratellino un po’ è stato portato in braccio ma anche lui ha camminato parecchio. Il mio da copione dopo pranzo si è schiacciato un pisolino ristoratore nel passeggino della durata di due ore! La mia amica Sabrina che ha deliziato con la sua presenza L’ escursione nel centro storico di Torino ci ha fatto vari scatti con la sua Canon nuova di zecca.

 

La Mole antonelliana

La mole avrebbe affascinato Danny boy che purtroppo non c’ era. Lui come il resto suo padre adora scalare i grandi edifici per ammirare le città dall’ alto. Il taglio verticale della mole antonelliana effettuato con l’ascesa in ascensore ci ha fatto ammirare in toto la sua sezione e guardare il famoso museo del cinema anche se di sfuggita. –

Mi viene il timore che le mie parole non possano rendere giustizia al pregio, al valore, alla storia, all’ eleganza di Torino.